Smashing Pumpkins @ Datchforum [Assago, 2/Febbraio/2008]

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La band di Corgan si riconferma una delle realtà più significative degli anni ’90. Immensi. Come 15 anni fa.

Due ore a mezza di concerto. 28 canzoni. Una “reunion” che fa bene al cuore, allo spirito e alla musica. Non sorprendetevi se la stragrande maggioranza del pubblico di questa che sera è qui per rivivere il passato, quando ‘Mellon Collie And The Infinite Sadness’ si ascoltava a tutto volume quando si tornava dal liceo e non sorprendetevi se molti di loro ricordando il concerto di otto anni fa (in occasione dell’ultimo tour, si pensava) entrano nel palazzetto convinti che certe emozioni siano definitivamente morte. Se fossimo maligni daremo spazio ai lati negativi. A cominciare dall’acustica che sicuramente non gioca a favore, continuando col giudicare questa versione riveduta e corretta degli Smashing Pumpkins non all’altezza del quartetto originale… almeno sulla carta. Ma basta vedere il Datchforum letteralmente pieno per allontanare le malignità ed esplodere col pubblico sulle note d’apertura di ‘Porcelina Of The Vast Oceans’ e in un attimo si è coinvolti in un vortice di ricordi e adrenalina. La conferma non tarda ad arrivare con ‘Tonight Tonight’, emblematica miscela di poesia, rabbia e malinconia, che da sempre caratterizza il sound della band. Billy Corgan dimostra di essere l’anima pulsante dello spettacolo, malignità a parte come sempre s’intende, ma tutta la carica che sprigiona il palco esce proprio dal quella figura al centro che anche nella parte acustica del live set, segnato da una bellissima versione di ‘1979’ il cui sing-alone accompegnerà i nostri ricordi per molto tempo. Così come i brividi nel riascoltare ‘Today’ o ‘Perfect’, dimostra che i panni di rockstar gli calzano ancora a pennello. Nel ritorno nelle tonalità più distorte ed elettriche, quindi decisamente più rock, non potevano mancare i classici come ‘Ava Adore’ e ‘Bullet With Butterfly Wings’ che purtroppo perdono parte della loro rabbia a causa dell’acustica di cui sopra, ma non per questo meno trascinanti. Prova live superata a pieni voti anche dai pezzi tratti dal loro ultimo ‘Zeitgeist’: ‘Tarantula’, che già a mio avviso era uno dei brani migliori, ha un’intro che dal vivo rasenta la perfezione per non parlare di ‘United States’, cinque minuti abbondanti di puro rock adrenalico che conclude ufficiosamente il concerto, tra gli applausi senza fine di un pubblico che non può non ritrovare in questa serata le stesse emozioni di dieci anni fa, nonostante la grande assenza di ‘Disarm’ e ‘Zero’. ‘I Don’t Mind’ e ‘Cherub Rock’ chiudono definitivamente il concerto, le luci si riaccendono. Gli applausi continuano. Corgan non può far altro che tornare sul palco per ringraziare il pubblico milanese, in una delle immagini più belle della serata. Se la stragrande maggioranza dei presenti è stata qui per rivivere il passato la parte restante del pubblico molto probabilmente negli anni ’90 non ha consumato un album degli Smashing Pumpkins solo perchè troppo piccolo per farlo ma credetemi, ci invidia tantissimo.

Eleonora Merlini

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