Sky Ferreira: il nuovo album

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Un ciclone permanente con Sky Ferreira in mezzo. Si muove inesorabile la forza della natura. Si muove a ritmi elevatissimi la vita fuori e dentro il business musicale della 23enne bad girl di Venice Beach. Una vita compressa, centrifugata, messa (in)volontariamente a disposizione delle fauci sempre affamate dei media d’ogni risma e specie. Infanzia appiccicata alla nonna che per trent’anni è stata la personal stylist di Michael Jackson. Inevitabile oggi ritrovare nella discussa “Tonia” elementi ispirati a quella vicinanza così importante e ingombrante (“We just became friends with him. When I was born I was raised around him, I always saw him. I had holidays with him and stuff like that. He helped me very much. I didn’t know how big he was. It never phased me until I was 13. then I realised how big he was”). Un’infanzia comunque complicata (scuola compresa) ma un istinto che la porta a guardare sempre avanti, come quando, grazie al profilo aperto sul glorioso My Space, riesce ad attirare le attenzioni del duo di produttori svedesi Bloodshy & Avant (all’anagrafe di Stoccolma Christian Karlsson e Pontus Winnberg, membri dei Miike Snow) che si erano già ricoperti d’oro grazie alle cure prestate a fenomeni come Britney Spears, Christina Milian, Madonna + un elenco da capogiro.

Il passo verso il proscenio che conta è davvero breve. Dal 2010 a oggi Sky Ferreira può vantare otto singoli, tre EP, una dozzina di video (viralissimi) e il debutto – ‘Night Time, My Time’ – uscito a fine ottobre 2013, che annovera tra i principali autori lo scaltrissimo Justin Raisen (Kylie Minogue e Charli XCX tra le sue più recenti protette) anche produttore assieme ad un altro pezzo da novanta come ‪Ariel Rechtshaid‬ (Major Lazer, Vampire Weekend, HAIM). Capirete allora quale sia il giro (che conta) attorno all’artista americana, che non dimentica l’attività come modella (molto richiesta, come testimonia la nuova copertina di Teen Vogue), come attrice (l’abbiamo vista in “The Green Inferno” ultimo cannibal movie di Eli Roth) e come calamitante punto di riferimento per i social maniaci di mezzo globo. L’arresto per possesso di droga del settembre di due anni fa assieme al “suo” Zachary Cole Smith è solo un ricordo, così come il nodulo alla gola curato successivamente, il Bangerz Tour con Miley Cyrus e quella rovinosa caduta sul palco di Anaheim che le è costata 60 punti si sutura altezza tibia, fino alle accuse di razzismo sollevatesi per il video ‘I Blame Myself’. Fortunatamente Sky Ferreira non è diventata la nuova popstar da sbattere in prima pagina destinata a bruciarsi tra silicone, cure dimagranti e ville XXL, è rimasta fedele alla sua vera natura, probabilmente quella che traspare dalla copertina dell’esordio splendidamente curata da Gaspar Noé.

Un anno dopo Sky Ferreira rivela, ovviamente attraverso i social, il titolo del nuovo album: ‘Masochism’ (‘Guardian‘ uno dei nuovi brani già presentati live). La produzione è stata affidata ai soliti Ariel Rechtshaid e Justin Raisen con la preziosa collaborazione di Bobby Gillespie e Andrew Innes dei Primal Scream. Il disco dovrebbe uscire entro la fine dell’anno come i film “Elvis & Nixon” (impegnata al fianco di Kevin Spacey e Michael Shannon) e “The Trust” (accanto a Nicolas Cage e Elijah Wood).