Simonetti’s Goblin performing “Profondo Rosso” @ Città dell'Altra Economia [Roma, 7/Agosto/2014]

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Sempre più di rado ormai sentiamo parlare di “eccellenza italiana”, a meno che non si parli di cibo.
 Nel campo artistico però una volta non era così, tutt’altro… ma c’è chi a Eutropia quest’orgoglio smarrito l’ha potuto rivivere ed anche chi l’ha provato per la prima volta, seppur “in differita”. Tutto questo grazie ad un’iniziativa che ha unito due eccellenze nostrane sullo stesso palco, Dario Argento per il cinema ed i Goblin per la musica, riproponendo il film capolavoro del regista romano, accompagnato dall’esecuzione live della colonna sonora ad opera di Claudio Simonetti, affiancato dagli ex-Daemonia Titta Tani alla batteria, Bruno Previtali alla chitarra e Federico Amorosi al basso. Momento amarcord prima della proiezione con Dario Argento sul palco che, tra ringraziamenti, aneddoti, battute e frasi di rito non nasconde l’emozione per il successo che questa serata ha ottenuto. Sia per il regista che per Simonetti (nato a São Paulo, ma cresciuto a Roma) la splendida e copiosa risposta del pubblico di casa ha dato all’evento un sapore speciale. 
Prima che concerto e proiezione avessero inizio c’è stata anche una sentita dedica come omaggio alla memoria di Giorgio Gaslini (recentemente scomparso) che, come Argento ha raccontato, iniziò a lavorare alla creazione della colonna sonora del film, ma che poi abbandonò il progetto favorendo di fatto l’ascesa degli allora (1975) giovanissimi Goblin. 
Gaslini, per intenderci, è l’ideatore dell’inquietante tema che nel film scatena il raptus omicida dell’assassino. Dopo una falsa partenza proprio sui titoli di testa, complice forse un’incomprensione con il proiezionista, il concerto parte subito con il tema principe della soundtrack, che porta il nome della pellicola. ‘Profondo Rosso’ sarà eseguita “come da copione” per più volte, alternandosi con gli altri brani che, specie durante le scene degli omicidi, conferiscono al già forte impatto visivo delle cruente immagini, un’intensità ancora maggiore. L’esecuzione musicale è perfetta, così come la gestione dei volumi da parte del fonico, Giuseppe Ranieri, che equalizza e bilancia magistralmente l’uscita dei suoni dal palco con quelli del film. Impressionante la sincronia con la quale la band esegue il tutto, senza la minima sbavatura, passando per momenti esaltanti come quello dei colpi sui piatti da parte di Tani in concomitanza con le picconate che il protagonista, David Hemmings, assesta sulla parete nella scena in cui scopre l’esistenza della stanza murata dove era avvenuto il primo delitto. Uno spettacolo costruito su di un meccanismo ben oliato, frutto delle enormi doti tecniche dei suoi interpreti, oltre che sicuramente di molte ore di prove, altrimenti sarebbe impossibile ottenere una tale resa. Una formula che funziona e che finalmente trova la giusta e meritata considerazione anche in Italia, perché Simonetti e i suoi in realtà più che essere profeti in patria rappresentano un vero e proprio must all’estero, come dimostrano le tante date in programma tra Canada e Stati Uniti. 
Per il tour nordamericano però sarà proposta l’esecuzione della colonna sonora di “Dawn Of The Dead” dell’altro leggendario regista horror George Romero. La formula tutta “made in Italy” Simonetti’s Goblin + Dario Argento invece riandrà in scena a Londra, accompagnando in questa circostanza la proiezione della pellicola “Suspiria”.

Niccolò Matteucci

@MrNickMatt

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