Sikitikis @ Init [Roma, 12/Novembre/2008]

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Signore e signori vi presento un gran gruppo: i Sikitikis. Sardi trapiantati a Torino alla corte di Sir Casacci, nonostante tradiscano una vistosissima impronta Casasonica, oltre ad avere delle ottime idee musicali, si producono in concerti trascinanti nei quali il pubblico difficilmente riesce a distrarsi. Incredibile a dirsi in un paesello come l’Italietta, il punto di forza dal vivo di questa band è proprio la musica. Per un’ora le sonorità cambiano quasi ad ogni canzone incontrando il favore di chiunque: cantautorato anni ’60, colonne sonore di film poliziotteschi, rockarolla velocissimi, il tutto con la particolarità dell’assenza della chitarra! Solo basso, synth e batteria a fare da tappeto all’incredibile voce di Diablo. Le prime file, giustamente, non hanno fatto che ballare per tutto il concerto, anche durante gli assoli di batteria (che belli i gruppi coi batteristi bravi!) o i pezzi più lenti. Ho già recensito su questo sito il loro ultimo disco, e già ne ho parlato positivamente, ma non credevo che le loro canzoni dal vivo funzionassero così bene. Immaginavo che i cambi di genere all’interno della scaletta potessero annoiare, invece hanno avuto l’effetto contrario facendo focalizzare l’attenzione a volte anche sui singoli strumentisti. Adesso però bisogna spendere qualche riga per Diablo. Questo frontman dalle incredibili doti vocali, cavalca il palco e agita le folle come pochi ho visto fare in Italia, non mi stupirei se in un’arena riuscisse a far muovere il culo a qualche migliaio di individui. Ostenta, inoltre, una certa modestia cercando anche il contatto e la partecipazione del pubblico nei pochi momenti di silenzio del loro tiratissimo concerto. Belli, bravi e soprattutto divertenti. Spero che al prossimo show si veda un po’ più di gente rispetto al centinaio presente in sala che non rende giustizia a questa band. In apertura Mia Wallace: goffe…

Andrea Di Fabio

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