Sikitikis + Bologna Violenta @ Mads [Roma, 3/Marzo/2009]

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Una gran serata quella del Mads a San Lorenzo. Il locale si riempie in fretta, la gente è in attesa di un gruppo che per alcuni non ha bisogno di presentazioni: i Sikitikis. Ad aprire le danze però è stato un personaggio davvero particolare, uno showman, forse non digeribile da molti, musicalmente parlando, ma capace di trasmettere una carica notevole e un’aria fresca di novità, certamente estrema, ma sempre apprezzata da chi si annoia delle solite banalità. Lui si chiama Nicola Manzan, conosciuto come Bologna Violenta. Trentatré anni, di Trieste, si presenta sul piccolo palco del Mads rivestito di tutto quel feticismo cinematografico insito nei B-Movies italiani (i poliziotteschi più precisamente). Basette lunghe, capelli scompigliati, sguardo folle e minaccioso, movimenti epilettici, Manzan mentre suona è un animale: con la sua chitarra (da quello che sono riuscito a capire, collegata direttamente alla scheda audio del computer con un pod della Line6) suona sul palco un grindcore con atteggiamento molto punk, sopra delle basi elettroniche di basso e batteria, inframezzate da frasi celebri di poliziotteschi più o meno conosciuti. Ma ciò che affascina di lui sono la teatralità, l’approccio quasi ironico con il pubblico e lo shock che riesce a dare. Non molto lontano da una performance di arte contemporanea, i suoi spettacoli sono assolutamente da vedere.

Alle 11 e 40 circa gran parte del pubblico sembra aver gradito la prima parte della serata nonostante ci sia stato qualcuno forse un po’ troppo scosso da Bologna Violenta. Ma quando salgono sul palco i Sikitikis, si avverte immediatamente il calore del pubblico. Molti ragazzi sono sardi come loro e questo non fa che aumentare l’affetto del pubblico verso la band. Loro hanno risposto con uno spettacolo coinvolgente e potente e hanno dichiarato da subito la loro felicità di essere a Roma per l’ottava volta. Avendo all’attivo due album (‘Fuga Dal Deserto Del Tiki’ e ‘B’) e un EP (‘Rosso Sangue’), hanno riproposto praticamente quasi tutti i loro brani a disposizione e, in più, una rivisitazione della colonna sonora ‘Una lucertola con la pelle di donna’ di Ennio Morricone per il film omonimo di “il tutto vostro” (come lo hanno definito loro riferendosi a noi romani) Lucio Fulci; forse non proprio ben riuscita, ma non era per niente facile da eseguire. La cosa interessante invece è il fatto che loro si sono specializzati fin dagli inizi nelle rivisitazioni di colonne sonore, in particolare dei poliziotteschi (e qui torna il filo conduttore dell’intera serata). Le influenze musicali che hanno avuto e la lunga gavetta, quindi, li hanno resi un gruppo davvero eclettico e originale, che fa del pastiche, la formula segreta per creare un nuovo stile: garage, surf, rock’n’roll, stoner, crossover, musica melodica italiana e il cinema italiano confluiscono in un unico stile, il tutto condito con l’elettronica e il beat. Tra i brani che colpiscono di più dal vivo ci sono ‘Amore Nucleare’, ‘Umore Nero’, ‘R’n’r Contest’, l’ironica ‘Metti un Tigre nel doppio brodo’, e poi ancora ‘Little Lu’, ‘Rosso Sangue’ e l’originale ‘Storia D’Amore’. Concludono poi con i due grandi successi ‘Non Avrei Mai’ e ‘Piove Deserto’ (evitando il bis). La soddisfazione, che ci si auspicava da parte del pubblico, c’è effettivamente stata. Loro c’hanno messo veramente tanta grinta per costruire uno spettacolo elettrizzante, e ci sono riusciti. Diablo, la voce del gruppo, è comunicativo, oltre che combattivo, e sa reggere il palco come pochi. Le tastiere e la batteria sono perfette, mentre il basso suonato da Jimi, a volte distorto, è avvolgente. Un gruppo che dal vivo trasmette una potenza e un’originalità del genere non lo si vede spesso in giro: uno spettacolo, anche questo, caldamente raccomandato.

Marco Casciani

1 COMMENT

  1. belli proprio i sikitikis
    bologna violenta è una bomba
    è veramente il più fico del bigonzo

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