Shots In The Dark @ Mads [Roma, 12/Aprile/2009]

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Concludere la serata di Pasqua con un bel live? “Una serata un po’ particolare per festeggiare” mi rispondereste. Ma non sono attaccato a certe consuetudini e quindi ho pensato di muovermi e scuotermi, di sgambettare il più possibile per risorgere dalle ceneri di questa tradizione senza attendere i soliti tre giorni. L’occasione mi viene offerta dagli Shots In The Dark, storica ska-band romana attiva sin dal 1999. Tra il demo autoprodotto ‘From Kingston to Rome…’ (2001), e l’ultima fatica ‘Spaghetti Skank’ (2008) gli Shots hanno cavalcato numerosi palchi in tutta Italia specialmente dopo l’album ‘Shots From The Ghetto!’ (2003). La band ha accompagnato artisti e gruppi del calibro di Skatalites, Laurel Aitken, Derrick Morgan, Johnny Clarke, Skalariak, Trojan, Fratelli Di Soledad, Bad Manners oltre che i mitici Gang. Il loro concetto di “live” è a dir poco totale e ciò fa si che ad ogni appuntamento, si ritrovino centinaia di cultori del genere provenienti specialmente dalla provincia romana. E  stasera è la riprova di quanto la band sia in grado di divertire e sollecitare il suo pubblico.

Appena arrivato al Mads, mi accorgo che tra tutti i posti di San Lorenzo, esso sembra essere l’unico locale vivo oltre che affollato, come se il calendario appeso nel backstage si fosse inceppato alla settimana precedente. Mi accredito e scendo le scale. Non c’è né spazio per muoversi, né tempo per ragionare. Sul palco sono saliti gli Skardellas, ottima band dei monti Prenestini. Suonano già da cinque anni scorrazzando a destra e a manca per il Lazio ed accompagnando spesso band interessanti e ben più note come Radici Nel Cemento. Dinamici, riproducono con originalità il Two-Tone ovvero lo ska di “seconda generazione” (Specials, Selecter, Madness) coinvolgendo e scaldando, con una forte personalità, gli animi di tutti i presenti. Si balla, si beve e viceversa. Eseguono cover storiche limitando al minimo gli spazzi tra un pezzo e l’altro come nella migliore tradizione ska.

Si respira sempre meno all’interno del Mads. Esco per prendere una boccata d’aria quando ecco che sento le prime note provenienti dal piano di sotto e che introducono inequivocabilmente gli Shots In The Dark. Eseguono quasi tutto il loro repertorio puntando specialmente – ed ovviamente – sull’ultimo album con pezzi quali ‘If You’re Not Around’, ‘Rising’ e ‘Spaghetti Skank’. Una serata in costante “levare” offerta dalla premiata ditta Shots In The Dark. Un tuffo pasquale nell’early reggae e nella più pura cultura “rude” giamaicana. Una serata diversa rispetto ai presupposti cristiani e a quanto Roma avrebbe potuto di meglio offrire stasera. Gli Shots quale presenza calzante nel pungolo più rosso della città non sono per nulla banali e qualunquisti nei testi. Gli Shots, è il caso di dirlo, “sparano”. La carica e l’energia dei musicisti, ed in particolare del cantante Alberto “Pluto”, oltre che la capacità nel coinvolgere il pubblico hanno di nuovo dimostrato che gli Shots In The Dark sono indubbiamente una delle band attualmente più importanti tra quelle che si rifanno all’“original-ska” marchiato anni ’60 e alla cultura skinhead reggae.

Andrea Rocca

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