Shigeto @ Teatro Lo Spazio [Roma, 21/Febbraio/2014]

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Lo Spring Attitude Festival si è imposto l’anno scorso come uno dei principali eventi di musica elettronica in Italia, insieme al torinese Club To Club e all’umbro Dancity. Una line-up invidiabile (Gesaffelstein, Slow Magic, Disclosure, xxyyxx, John Talabot e altri), un’organizzazione perfetta e un’affluenza delle grandi occasioni hanno sancito il successo della due giorni organizzata da L-Ektrica. Per la quinta edizione, prevista nel weekend del 23 e 24 maggio 2014, i nomi già annunciati preannunciano un festival imperdibile: Four Tet, Totally Enormous Extinct Dinosaurs, Com Truise, Gold Panda, OM Unit, Saint Pepsi, Jon Hopkins, George Fitzgerald, Giraffage, Trust, dEbruit, Catching Flies, Go Dugong, Cosmo, Actress, Sun Glitters, Illum Sphere, The Range, EGYPTRIXX e altri ancora in arrivo. Per prepararci psicologicamente a quanto ci aspetta tra pochi mesi, si è tenuta una interessante preview dell’evento nell’affascinante cornice del Teatro Lo Spazio, a pochi passi da Piazza San Giovanni in Laterano e dal meraviglioso murales sul muro di una scuola raffigurante Francesco Totti, immortalato da molti avventori della serata come testimoniano Instagram e Facebook. La ghiotta anteprima in questione è rappresentata dal gradito ritorno di Shigeto. In molti, infatti, avevano avuto modo di apprezzare l’esibizione dell’artista americano di origini nipponiche durante la passata edizione del festival. Quasi scontato, pertanto, che ad assistere a un nuovo set di Zachary Shigeto Saginaw (questo il suo nome completo) si presentasse un pubblico cospicuo che sin dai minuti precedenti la mezzanotte affolla l’ingresso del Teatro. Con ordine entriamo nella sala mentre gli italiani 12 Inch Plastic Toys scaldano la platea gremita. Sullo sfondo vengono proiettati visual di natura prettamente paesaggistica con qualche inserto più urbano, destinati a ripetersi ciclicamente per l’intero arco della serata, mentre sullo stage è già predisposta la batteria che a breve vedrà protagonista l’artista americano. A mezzanotte e trenta, incitato dal calore dei presenti, fa il suo ingresso sul palco Shigeto. Qualche “Oh yeah!” di incitamento ed è subito dietro alla consolle per lanciare le prime mine di un set che durerà un’ora abbondante. Giusta rilevanza viene data all’ultimo, ottimo album ‘No Better Time Than Now’, pubblicato ancora una volta da Ghostly International, ma non mancheranno estratti dai lavori precedenti, su tutti una devastante ‘So So Lovely’ dritta dritta dal disco d’esordio ‘Full Circle’. L’esibizione di Shigeto non concede tregua e, nonostante i passaggi più ariosi ed atmosferici diano l’illusione di far rifiatare i presenti, prontamente il musicista tira fuori l’asso dalla manica per far grondare sudore, favorito dall’afa creatasi sotto palco. Sia quando si muove su terreni più tribali e ritmati (‘Ringleader’), sia quando sputa fuori un’originale anima r’n’b (‘Miss U’), sia quando lascia che sia l’emotività jazz a farla da padrone (‘First Saturn Return’), l’artista di Ann Arbor, Michigan, regala un crescendo unico di elettronica vitale e vigorosa. Dietro alle pelli della batteria, poi, Shigeto dà il meglio di sé: con tocchi raffinati e sapiente gusto dona un’ulteriore quadratura ritmica a quanto è possibile ascoltare su disco, per la gioia di chi tra il pubblico si lascia andare maggiormente alla danza. Sono la padronanza tecnica e l’abilità nel sapersi giostrare tra generi e strumenti che rendono il set dell’americano estremamente coinvolgente, così come altrettanto convincenti sono le sue prove in studio. C’è gioco, c’è cuore, c’è creazione. Dopo aver più volte ringraziato i presenti che lo inondano di applausi, l’artista si accommiata dal suo pubblico lasciando che sia il producer milanese Uabos a dettare i ritmi per il resto della serata. Con queste premesse, a fine maggio ci sarà da godere.

Livio Ghilardi

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