Sharon Osbourne vs U2 (e vaffanculo)

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Sul carro degli “irritati” dall’invadenza degli U2 e del loro nuovo agghiacciante ‘Songs Of Innocence’ sale anche la signora Sharon Osbourne. La 61enne consorte di Ozzy attraverso Twitter non le manda certo a dire a Bono e compagni scrivendo quanto segue: “U2 you are business moguls not musicians anymore. No wonder you have to give your mediocre music away for free cause no one wants to buy it. Guys nothing is for free, how much you making? PS, btw you are just a bunch of middle age political groupies. Whose political ass are we going to pull you out of today? Or are you front row at another tragic fashion show? Jimmy Iovine, iTunes, U2, you’re a bunch of megalomaniacs. F— YOU!”. Un paio di giorni dopo continua linkando il sito dove viene spiegato come rimuovere il disco: “Here’s how to say NO to ‪@U2‬’s new record that was forced upon you by ‪@iTunes‬ – ‪#NoThankU2‬. This is an invasion of my private space. My entertainment space… Shame on you, what about up-and-coming artists who need to sell their music?“.

3 COMMENTS

  1. “Agghiacciante”:
    1) Giusto una domanda, avete provato mai a uscire dall’hype globale e magari ascoltare il disco per più di mezza volta (magari senza usare lo skip)?

    2) Da quando la Sharon è diventata attendibile/rilevante?

    “e vaffanculo”:
    3) Ma limitarsi a recensire musica (bene o male, sono poi fatti vostri) e protestare (veramente e attivamente) per cose ben più serie e lesive della privacy come per esempio le porcate del nostro governo attuale? Giusto per buttare lì un esempio.
    Non mi pare che quando vi mandano in regalo in redazione un CD o un link Soundcloud voi lo prendiate come un così serio affronto alla vostra privacy.
    In caso contrario vo consiglierei semplicemente di cambiare mestiere.

    4) da quando iTunes, prodotto di Apple, è ritenuto una vostra appendice preziosissima e privata, quando da SEMPRE la Apple tratta i propri utenti come scimmiette ammaestrate e detta le leggi di come usare il VOSTRO (ma non realmente mai vostro) computer?

    5) No, seriamente, avete provato a mettere da parte la vs. pesonale tristezza che l’adolescenza è finita e niente è più così intenso come lo si percepiva nei gloriosi anni ’80/’90, e ascoltare per bene questo disco? Da professionisti intendo?
    Magari accorgendosi, come è successo al sottoscritto, che non è affatto male?

    Ciao 🙂

  2. (è da quando ho 30 anni che quando ascolto un nuovo disco degli U2 penso subito “ma che è questa merda?!” desiderando/aspettando ancora un altra “Sunday bloody sunday”… ma poi mi rendo conto che sarebbe assurdo, Che li rispetterei ancora meno. E quindi al secondo/terzo ascolto sono più aperto & umile e finisco immancabilmente ad innamorarmi del loro nuovo lavoro)

    Volenti o nolenti, lover o hater, sono tra i pochi ancora che sanno veramente come si fanno un disco e una canzone.
    La prova è tutta in “Ordinary Love”, uno dei loro pezzi più belli di sempre. Datato quindi 2014.

  3. Ciao. Premesso che con questo articolo io mi son fatto parecchie risate… e credo che andrebbe preso così… rispondiamo.

    1) Lo abbiamo ascoltato tante volte e il risultato non è mai cambiato: è veramente brutto.

    2) Nessuno lo ha detto infatti che lo sia.

    3) Qui trattiamo musica non politica. Recensioni di album fortunatamente le abbiamo eliminate da circa due anni… diamo giudizi più essenziali (la nostra rubrica de Il Giudice Talebano). Le etichette ci mandano dischi (non accettiamo link) e non sono certo affronti…abbiamo parlato di invadenza riguardo agli U2 non di affronto o lesione della privacy. Non noi intendo.

    4) Non uson personalmente iTunes… l’articolo riporta dichiarazioni della Osbourne non nostre.

    5) La tristezza è nel vedere dischi del genere ancora in giro… e 33 milioni di persone che lo hanno dovuto “provare”

    Saluti

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