Sham 69 @ Forte Prenestino [Roma, 13/Dicembre/2008]

627

Ogni volta che c’è il concerto di un gruppo “antico”, è sempre un terno al lotto, e fino all’ultimo non si sa mai se sull’esibizione del gruppo avrà il sopravvento l’esperienza o la vecchiaia. Nel caso degli Sham 69 ha avuto il sopravvento la senilità. Lo show è stato abbastanza noioso con qualche punta di fomento durante i loro pezzi più famosi, ma sugli inglesi pesa anche il fatto che non si può certo dire che abbiano scritto grandissime canzoni ed inoltre adesso sembrano un guppo cover dopo l’addio dello storico frontman Jimmy Pursey. Insomma, sul palco non sono stati particolarmente convincenti e di conseguenza sono riusciti a far alzare le dita al cielo solo durante le celebri hit ‘What Have We Got’ o ‘Hurry Hup Harry’. Come era logico aspettarsi, sul finale ecco che arriva ‘If The Kids Are United’ e il palco viene invaso da skin e punk che cantano il ritornello anche sulle strofe. Non credo sia un azzardo dire che gli Sham 69, in pratica, sono stati pagati per suonare solo quel ritornello. Ad alzare il livello della serata almeno c’è l’atmosfera che di solito ai concerti organizzati da Fast Forward al Forte Prenestino è sempre di festa. La conferma arriva dai 4th Sin in apertura che oltre al solito spettacolo, ci hanno regalato una rovinosa caduta dopo un salto del chitarrista, che nonostante il ginocchio distrutto ha continuato a suonare il pezzo… sdraiato per terra! Questo è rockarolla!

Andrea Di Fabio

2 COMMENTS

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here