Sevdaliza @ Circolo Magnolia [Milano, 21/Novembre/2017]

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Sevda Alizadeh aka Sevdaliza è un’artista iraniana di nascita ma olandese acquisita che, a trent’anni e dopo due EP, ha debuttato sulla lunga distanza nella primavera di quest’anno, con un prodotto che ha raccolto diversi pareri favorevoli dalla stampa di settore. È arrivata a Milano per l’unica data italiana del tour autunnale a supporto di ‘Ison’, trovando una grande risposta da parte del pubblico, sicuramente superiore a quello che in molti si aspettavano. Sevdaliza si iscrive nel grande calderone dell’art pop, ma il suo sound accoglie influenze r’n’b e trip hop, unendo a una voce calda ed elegante un’elettronica densa, spesso riconducibile anche a pulsioni puramente bristoliane. Pur avendo esordito relativamente tardi, specialmente in relazione a questo periodo storico, Sevdaliza ha mostrato sul palco grande sicurezza e buona presenza scenica, muovendosi ininterrottamente per un’ora e trascinando, con le sue danze, anche il ballerino che la accompagna da quando ha iniziato la sua attività concertistica. Le sonorità sfumate, mai ridondanti e mai troppo simili a qualcosa di già ascoltato, hanno rivelato una buona resa dal vivo, restituendo l’idea di ambientazioni tenebrose, sapientemente suggerite anche dall’impianto luminoso del Magnolia. Il pubblico ha dimostrato, in più di un’occasione, di gradire l’esibizione dell’artista, intonando in un paio di frangenti anche veri e propri cori, oltre che applaudendo in maniera convinta specialmente al termine dei pezzi più popolari, come ‘Human’, ‘Marilyn Monroe’ o ‘Amandine Insensible’. È forse ancora presto per dire se Sevdaliza possa o meno diventare un’altra figura di spicco per un genere che sta conoscendo grandi sviluppi in questo periodo, ma la sensazione è che abbia il talento per poterlo fare.

Piergiuseppe Lippolis

Foto di Stefano Masselli

(per gentile concessione Radar Concerti)

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