Scratch Massive: la graffiatura profonda che perturba e risveglia

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Che Paris di questi ultimi tempi suoni elettronica e che sia la regina indiscussa dell’électro-synth-pop è ormai dato di fatto. Quello che però sfugge ai più – forse troppo impegnati a seguire artisti internazionalmente più diffusi e commercialmente spinti (si veda Air, Daft Punk, Justice, Cassius etc.) – sono piccole perle di rara intensità che nascono e crescono solo ed esclusivamente all’ombra della plumbea e fertile Tour Eiffel. Un esempio tra tutti: Scratch Massive. Alla lettera “graffiatura profonda”, gli Scratch Massive sono un simpatico duo di dj parigini composto da “une fille” ovvero Maud Geffray e Sébastien Chenut. Attivi sin dal 1998, sbirciare nella discografia degli Scratch Massive, equivale un po’ ad imbattersi in un viaggio a cavallo degli anni ’80-’90, passando per differenti ma al tempo stesso coerenti mood sonori. Si parte da pezzi dancefloor, in pieno rispetto del più onesto e corretto french touch style come nel caso di ‘Enemy & Lovers’, per poi passare a sonorità più violente e digitalmente elaborate del brano ‘Fake Lesbian’, o al noir elettro-rock di Depeche Mode memoria e allusione di ‘Silence’. Il made in Paris del duo è poi sottolineato oltre che dalle musicalità, testi e titoli, anche dalla scelta stilistica dei video, nella fattispecie ‘Paris’ (vidéo disponibile qui) giusto per citare un brano a caso, in cui la regista Zoe Cassavetes scomoda addirittura il maestro Traffaut per riproporre in chiave ultra-attualizzata il triangolo amoroso alla Jules e Jim. Cinematografia a parte, gli Scratch Massive tornano oggi con ‘Communion’, remix delle loro migliori performance live, dando vita in questo modo ad un vero e proprio mausoleo glaciale di musica elettronica, dove a far da profeta per magnificienza e vigore di synth sono le piste ‘Waiting for a sign’ (guarda), ‘Take me there’ (guarda) e non in ultimo ‘Nuit des mes reves’. Un album cosi però, oltre a lasciarci cominciare a credere che tutti i gruppi contenenti l’aggettivo “massive” all’interno della loro denominazione siano in qualche modo destinati a lasciare su terra singolari composizioni (si prendano ad esempio i Massive Attack), sembra voler condurre ad un’altra ed unica possibile conclusione: gli Scratch Massive meritano l’ascolto in live e per farlo è sufficiente reperire modo, data e luogo. Per chi leggerà queste poche righe posso provare a suggerire: Paris, sabato 23 Febbraio 2013, 109, rue d’Oberkampf, métro Ménlimontant o Parmentier direzione Nouveau Casino.

Daniela Masella

danielamasella@gmail.com

twitter: mascia84

5 COMMENTS

  1. ciao claudio
    se ami gli Scratch Massive ti consiglio allora di ascoltare assolutamente i Gold Zebra ( a breve la rece qui su nerds)

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