Santo Niente @ Traffic [Roma, 11/Ottobre/2007]

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Copiosa partecipazione di pubblico al Traffic per la data romana dei Santo Niente (aperta dall’incisivo cantautorato di Sospesoa), capeggiati dal bravo Umberto Palazzo, ex Massimo Volume e tanto altro ancora. Senza respiro la scaletta proposta durante la performance, della quale ci piace menzionare il brano “Cuore Di Puttana”, tratto dall’album di esordio della band “La Vita E’ Facile” (1995), che subito obnubila le anime danzanti presenti, incendiando i c(u)ori, supportato dalla cadenza ipnotica delle linee di basso, di maroccoliana memoria. Vigorosi ed energici gli strumentali che si alternano, nella seconda parte (chiamiamola così) del live, a momenti più ‘intimisti’ più sofferti nei quali il cantato-recitato di Palazzo si fa “corpo vivo”. Da sottolineare l’esecuzione di “È Aria” dal secondo album “Sei Na Ru Mo’ Na Wa ‘i” targato 1997. È la volta di “Nuove Cicatrici” e poi via fra le pieghe della consapevolezza lirica di questa band e di tutta la forza espressiva delle loro spiazzanti parole. Il rapporto fra Palazzo e il pubblico di questa serata è come quello fra vecchi amici che si ritrovano dopo un po’ di tempo e cantano vecchie canzoni a memoria. Le chitarre sono distorte, maledettamente disarticolate, frastagliate e danno vita ad un suono corposo, cupo, eppure presente e avvolgente, finché esplodono in tutta la loro nevralgica potenza. I brani che si avvicendano, da “Luna Viola” ad “Occhiali Scuri Al Mattino”, graffiano, stordiscono, vibranti descrivono le reali piccole grandi cose, crude, distopiche (appunto). E così si scivola verso la conclusione di questo giovedì sera, nel locale fumoso “fra gente (piacevolmente) sradicata” (cit. in corsivo tratta da “Cuore Di Puttana”, nda). Ottima prova, eccellente suono, bell’attitudine.

Mariagloria Fontana

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