Ratos de Porão @ Forte Prenestino [Roma, 25/Aprile/2007]

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Chi puzza meno di chi? Il fatto che il concerto era all’aperto portava via la puzza in eccesso? Me lo sto chiedendo da ieri sera, fatto sta che sotto il palco l’aria era respirabile, magari un po’ contraffatta da cattivi odori che però non erano nulla in confronto a quelli di tanti altri concerti del genere. Arrivo verso le 23 e scopro che la serata si svolgerà all’esterno sul mega palco (da paura!) e che il gruppo d’apertura sono i Militia Whisky, punk’n’roll, in giro ormai da qualche anno. Iniziano offrendo cicchetti di whisky ai primi che arrivano sotto lo stage, un invito a nozze per i punk che ovviamente si precipitano a decine (la gag della serata). Non c’è un granché da dire sulla loro esibizione a parte la cover dei Peter And The Test Tube Babies e la loro attitudine punk nel suonare (leggi come: “non sapevano suonare ma sono punk quindi non è un requisito necessario”). Un gruppo come tanti senza infamia e senza lode. E adesso dobbiamo aspettare i 20 minuti standard da concedere al cambio-palco. Come si inganna l’attesa di solito in questi casi? BIRRA! Tra l’altro il Forte offre splendide birre da 0.5 a prezzi irrisori quindi ne abuso. Intanto mi giro le distro e i banchetti vari (pochi, a dir la verità) e ne approfitto per comprare la maglietta dei Ratos (10€ per una t-shirt fronte-retro multicolore, BRAVI) e scambiare quattro chiacchere con la ragazza al loro banchetto. Lascio occhiali e altri impicci ad un’amica e mi precipito sotto il palco. Adesso parliamo un attimo di questo gruppetto.

Brasiliani di San Paolo, suonano dagli inizi degli anni ’80. Provate ad immaginare il Brasile di quell’epoca post-dittatoriale e pensate a quanto potevano essere incazzati i punk. All’uscita dei Sepultura i Ratos de Porão erano già il gruppo estremo più importante del loro paese (e tra i più importanti del mondo). Continuo a dirlo, l’attitudine paga, ma magari non abbastanza per vivere: infatti mi è giunta voce che il ciccione dei Ratos, il cantante di cui nessuno sa il vero nome, al suo paese presenta MTV… ha predicato per 20 anni contro la società, il sistema e il capitalismo e a 40 anni credo si possa mettere da parte l’attitudine in favore dell’estinzione di un mutuo; e poi preferisco lui, venduto a MTV, piuttosto che Jerry Only che mette insieme un gruppo di cariatidi (Dez Cadena dei Black Flag e Marky Ramone), li chiama Misfits e se ne va in giro per il mondo a festeggiare i 25 anni del punk facendo concerti a prezzi stratosferici. Almeno il ciccione ha venduto solo se stesso, non tutto il punk. Discorso troppo lungo per essere affrontato in poche righe. Iniziano ed è l’apocalisse. Un centinaio di persone che si prendono a calci e pugni mentre i Ratos de Porão suonano senza lasciare respiro tra una canzone e l’altra, un pit continuo e violento, i Ratti che in 20 e passa anni di carriera si sono imparati a suonare e reggono il palco da Dio. Non a caso hanno preso per questo tour il bassista dei Point Of No Return (che aveva la maglietta dei Negazione), altra band “Hardcore do 3 mundo”. Un vero spettacolo, anche dopo il bis avrei voluto che continuassero a suonare per un’altra ora e mezza. Nonostante i loro pezzi si assomiglino tutti, non c’è stato un solo attimo di noia, solo sudore e botte, in particolar modo durante le canzoni del disco che li ha resi famosi negli anni ’80 ‘Crucificados Pe Lo Sistema’ (1984). L’unica nota negativa è che nonostante tutto il Forte chiedesse a gran voce la cover ‘Servitù Militare’ degli Eu’s Arse (che hanno inciso su ‘Feijoada Acidente’, 1995) il gruppo di San Paolo se ne è andato senza eseguirla. Rimane comunque IL MIGLIOR CONCERTO DELL’ANNO. Un consiglio, se volete sentire gruppi VERI, non andateli a cercare negli USA, lì troverete solo canzoni ben scritte e iper-produzioni. In Sud America invece c’è ancora la vera rabbia punk. Non è un caso che da parecchi anni a questa parte quella sudamericana sia considerata da molti la miglior scena hardcore mondiale.

Andrea Di Fabio

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