Quilt @ Le Mura [Roma, 3/Novembre/2016]

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Ascoltai per la prima volta i Quilt poco dopo l’uscita di ‘Held in Splendor’ del 2014. Il disco arrivò esattamente un anno dopo ‘II’ della Unknown Mortal Orchesta, altra band che in quegli anni sceglieva come linguaggio il pop-psichedelico di tradizione americana. Il binomio, che probabilmente esiste solo per me, vedeva la luce esattamente sui due lati opposti della costa americana. I due dischi, entrambi incredibilmente affascinanti, li ascoltavo a ripetizione, come a ripetizione ascoltavo i due singoli ‘Arctic Shark’ dei Quilt, e ‘Swim and Sleep (like a shark)’ della UMO. Se questi ultimi hanno avuto maggior fortuna, anche grazie all’acclamato ‘Multi Love’, i Quilt con ‘Plaza’ sono rimasti più fedeli alla loro dimensione musicale, che continua a tenerli un po’ nascosti dalle attenzioni di un pubblico più vasto e generalista. Un po’ per queste ragioni, un po’ per la sempre più grande desolazione di audience ai concerti romani, il concerto si tiene a le Mura, piccolo locale di San Lorenzo, noto soprattutto per aver dato spazio e luce a diversi gruppi romani e italiani. La maggior parte del pubblico è composto da studenti americani, che riconferma un po’ la mia sensazione sulla poca domanda di concerti che c’è in questo momento nella capitale. Il contesto però regala al concerto una dimensione più intima e personale, ho sempre amato i piccoli locali ed è molto bello assistere a una band che si apprezza stando a pochi passi da dove viene fatta la musica. Il live scorre leggero, e salvo qualche occhiata fulminea della bella Anna Rochinsk (voce/chitarra) al povero John Andrews (batteria/voce), a volte un po’ disattento, il gruppo sembra essere a suo agio sul palchetto del locale romano. Il folk psichedelico della band potrebbe facilmente essere derubricato come l’ennesimo rigurgito revival, se i pezzi non fossero in realtà colmi di melodie e armonizzazioni miracolose, se non fossero capaci di lanciarti immediatamente nel loro universo musicale senza suonare mai noiosi o ripetitivi. Il gruppo fa un rapido bis su richiesta e poco dopo il live si lancia nel van. Di serate così sarebbe bello poterne vedere molte a Le Mura, speriamo sia ad maiora.

Luigi Costanzo

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