Primavera Pro 2019

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Ci sarà molto da festeggiare al party per il decimo anniversario del Primavera Pro, ma nel contempo sarà discusso in profondità anche tutto ciò che colpisce e preoccupa chi lavora nell’industria musicale. Si parlerà di cosa succede quando, in un ambiente globalizzato, artisti occidentali fanno uso di sonorità che hanno le loro radici all’interno di culture diverse o di minoranze che non sono solitamente al centro dell’attenzione dei media. E’ un modo di dare maggiore visibilità a un importante patrimonio di tradizione o è un processo che distorce la tradizione beneficiando solo chi vive in un modo privilegiato? È possibile appropriarsi della cultura? Questo dibattito, con profonde radici nella storia della musica pop, sarà discusso in una tavola rotonda moderata dalla giornalista Aïda Camprubi, con la partecipazione di musicisti e attivisti culturali: Fermin Muguruza, musicista Basco (Kortatu, Negu Gorriak), che nel corso della sua carriera ha lavorato con artisti di tutte le culture mantenendo sempre il più profondo rispetto per le fonti sonore; Noelia Cortés, figura prominente tra i difensori della visibilità pubblica dei Rom; il produttore uruguaiano Lechuga Zafiro, che fonde musica elettronica con il folklore latinoamericano e che si esibirà anche al Primavera Pro con F5, il suo progetto insieme alla troupe di musica candombe C1080.

Intanto, al Primavera Pro On-Screen, la sezione di programma dedicata all’incontro tra il mondo della musica e quello delle arti audiovisive, si terrà una master class riguardante la musica di Arde Madrid, l’acclamata serie tv spagnola creata e prodotta da Anna R. Costa e Paco León, la cui rievocazione della dolce vita nella Madrid di metà secolo scorso include pezzi sorprendenti, come la cover registrata da Rosalia del brano Zambra del campamento di Manolo Caracol. Costa, insieme al compositore della colonna sonora originale, Ale Acosta, spiegherà il processo di produzione e di selezione dietro alla realizzazione di questa colonna sonora.

Un’altro argomento di cui si occuperà il Primavera Pro 2019 sarà legato ai rischi per il benessere e la salute mentale di chi è esposto alle diverse sollecitazioni dell’industria musicale, originati dalle peculiarità di un ambiente in cui lo stress è molto forte e dove orari e routine confondono le differenze tra lavoro e divertimento. Questa situazione sta diventando sempre più visibile, portando alla nascita di specifiche terapie per i professionisti del settore. Analizzeremo queste terapie nel dettaglio in una discussione con la terapista Rosana Corbacho, Ariane Paras, fondatrice di Olympia Coaching e conduttrice di Radio Olympia su Radio Primavera Sound e Pau Rodriguez, il cui doppio profilo da terapista e chitarrista della band Za! gli ha concesso di analizzare il problema da un punto di vista unico.

Il metodo di comunicazione strategica basato su musica e suono avrà anch’esso il suo spazio all’evento, in una seduta di formazione sull’audio branding, il processo attraverso il quale un brand viene integrato in un ambiente sonoro, con un’identità sonora che è riconoscibile quanto il suo logo grafico. A guidare i partecipanti verso una risposta al quesito “Qual è il suono di un brand?” saranno Glòria Sallent e Jordi Soto, fondatori di Dadadada, la società che ha creato l’audio logo del Primavera Sound.

Questi quattro punti sono solo un antipasto della programmazione di Primavera Pro. Nei prossimi giorni aggiungeremo nuove attività, relatori e showcase all’edizione del decimo anniversario del meeting internazionale del settore musicale, che avrà luogo dal 29 maggio al 2 giugno, a Barcellona in parallelo a Primavera Sound, trasformando anche quest’anno il Centre de Cultura Contemporània de Barcelona (CCCB) in un forum dove la musica s’incontra.

pro.primaverasound.com