Primavera Pro 2018

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Al Primavera Pro amiamo discutere approfonditamente della situazione dell’industria musicale, ma siamo sempre stati dell’opinione che qualsiasi evento riguardante la musica dovrà per definizione anche ospitare la musica dal vivo. Per questo, la conferenza riserva uno spazio per muovere i piedi (e le altre parti del corpo) al ritmo di concerti di artisti che potranno molto facilmente diventare le star di domani, se non lo sono già oggi stesso.

Questi showcase tastano il polso della scena underground lungo i cinque continenti, proponendo una varietà di artisti di nazionalità molto diverse tra di loro, che arrivano a Barcellona con il sostegno del Primavera Sound e delle varie realtà che operano per la loro diffusione internazionale.

I primi 25 nomi della lineup del Primavera Pro 2018 vengono da svariate parti dell’Europa e dell’Asia: Austria (grazie ad Austrian Music Export), Corea del Sud (Zandari Festa), Ungheria (Hungarian Oncoming Tunes), Irlanda (qui alla sua prima partecipazione a Primavera Pro, attraverso Music from Ireland), Lussemburgo (music:LX), Polonia (Don’t Panic! We’re from Poland, Adam Mickiewicz InstituteCulture.pl), Taiwan (Ministry of Culture of Taiwan – 9 Kick) e ancora una volta Italia (Italia Music Export – SIAEPuglia SoundsA Buzz SupremeModernista). A livello spagnolo sono confermate le band che rappresenteranno Valencia (grazie a Sounds From Valencia) e la Catalogna, in collaborazione con Catalan Arts, che faranno da ambasciatori all’evento.

Il POP, linguaggio universale

Tenendo conto del miscuglio di culture e linguaggi presente al Primavera Pro, è assai probabile che se mettessimo tutte le band senza i loro strumenti in una sola stanza, quella stanza diventerebbe presto una Torre di Babele. Ma appena verrà fuori una chitarra, subito molti cominceranno a comunicare attraverso quell’esperanto di nome ‘pop’. Un linguaggio universale che unisce l’indie sognante dei taiwanesi The Fur, il K-pop brillante dei The Solutions, il surf effervescente dei The Zephyr Bones e la voce limpida della irlandese Ailbhe Reddy. E’ questa la stessa destinazione a cui torneranno sempre i 3rd Line Butterfly, amanti delle stratificazioni sonore, che viaggeranno fino al Primavera Pro per dimostrarci perché sono una delle band più esperte e rispettate della scena alternativa coreana.

Il ROCK, con tutti i suoi prefissi

Le esplosioni elettriche saranno la valuta comune del cartellone, grazie al rock austriaco all’anagrafe ma con forti influenze americane di Cari Cari e l’hard rock del versatile duo The VibroWaves. Da parte loro, Outlet Drift producono un denso suono grunge radicato nella popolazione degli Amis, aborigena di Taiwan. Il prefisso ‘post’, con tutte le tempeste di suono che suscita, si farà sentire nei paesaggi sonori dei coreani In the Endless Zanhyang We Are e nella ferocia di Dûrga, band di Valencia che si ispira al folklore del Giappone per dare voce a un forte messaggio ecologista. Scegliendo invece l’art-punk, i Fontaines D.C. porteranno a Barcellona il loro ciclone melodico. Infine, Any Other dimostrerà la capacità della band della giovane italiana Adele Nigro nel rivestire testi intimisti in sonorità indie rilassate.

Ritmi sintetici

Che sia attraverso le implosioni R’n’B che accomunano l’austriaco Wandl alla band catalana North State (finalisti del concorso Bala Perduda) e al duo dalla Slesia dei Coals, o che sia attraverso le produzioni di colore latineggiante del pugliese
Populous, le sonorità elettroniche risuoneranno costantemente sui palchi del Primavera Pro. Nella sezione del pop elettronico, l’uruguayana con base a Barcellona Marion Harper ama anche lei avvolgere le sue canzoni con trame sintetiche, allo stesso modo del duo dance irlandese dei Le Boom e della giovane polistrumentista ROE, che definisce la sua musica come “electro-pop brontolone”. Infine, il produttore lussemburghese Napoleon Gold darà una lezione magistrale sulle percussioni ambient e sugli arrangiamenti ammalianti.

Il fascino discreto dell’eccentricità

Tutte le band che suoneranno al Primavera Pro hanno una loro forte personalità, ma alcune riescono a sfidare apertamente ogni tentativo di classificazione. Un esempio sono i Dope Calypso, che suonano come se Frank Black fosse nato in Ungheria e avesse fondato una garage band. Oppure i polacchi Kurws, che fondono allegramente il free jazz con il krautrock e con ogni altro genere musicale gli si ponga di fronte. Anche i loro compatrioti Trupa Trupa hanno un particolarissimo senso dell’umorismo (nero), che avvolge furtivamente le loro litanìe cupe e magnetiche. Un’altra personalità fuori dall’ordinario è quella del dublinese Paddy Hanna, dotato di uno humour degno di Jarvis Cocker e di un gusto per gli arrangiamenti meticolosi che non sfigurerebbero nel repertorio del primo Scott Walker. Infine, gli italiani Guano Padano hanno un decennio di esperienza alle spalle immaginando spaghetti western e road movie all’interno di ogni canzone e la loro affinità con personaggi eccentrici come Marc Ribot e Mike Patton dice già tutto sulla singolarità di questa band.

Ancora una volta, quindi, l’Italia sarà rappresentata da tre progetti musicali scelti dal Primavera Pro: Any Other, Guano Padano e Populous. Oltre che dalla storica collaborazione con A Buzz Supreme e Modernista che arriva nel 2018 al settimo anniversario, quest’anno la presenza dei musicisti italiani sarà interamente supportata dall’Italia Music Export (il nuovo ufficio SIAE per l’export della musica italiana) e da Puglia Sounds, il programma della regione Puglia per lo sviluppo della filiera musicale.

A questo elenco di nomi si aggiungeranno presto gli artisti provenienti da Sudafrica, Cile, Perù, Australi, e Isole Baleari, completando così un ricco cartellone che si esibirà presso il Pati de les Dones del Centre de Cultura Contemporània de Barcelona (CCCB), su un palco aperto gratuitamente al pubblico insieme ai professionisti dell’industria musicale presenti al Primavera Pro e anche sul palco Night Pro, collocato all’interno del Parc del Fòrum, insieme alle altre band della lineup del Primavera Sound.

Il Primavera Pro 2018 si svolgerà dal 30 maggio al 3 giugno. Oltre ai vari showcase proposti, le attività giornaliere della conferenza vedranno la partecipazione del produttore John Congleton, della agente di booking Clementine Bunel e dell’associazione Mujeres de la Industria de la Música, che riceverà il Primavera Award. Questi nomi sono solo la punta di diamante di una programmazione ancora tutta da annunciare, che affronterà da più lati un ampio spettro di scottanti interrogativi per l’industria musicale.