Pontiak + Shabazz Palaces @ Circolo degli Artisti [Roma, 1/Marzo/2012]

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Nonostante una stanchezza strabordante, a seguito di giornata piena dopo lungo viaggio in corriera per tornare dalle apule lande, mi mantengo ligio al dovere di presenziare al Circolo per il doppio concerto che caratterizza la prima serata del marzo 2012. Non si può proprio parlare di opener, per quel che mi riguarda, si tratta di un’accoppiata di set  piuttosto singolare. I primi a esibirsi, nella quasi oscurità della sala, poche luci viola e blu e montagne di fumo dal palco, sono gli Shabazz Palaces e il loro hip hop alternativo: non seguo molto quelle sonorità ma la loro proposta mi garba assai. Le basi non son mai banali e scontate, ora dure quanto quelle dei Dalek, ora intrise di liquidità e psichedelia, i due spesso rappano all’unisono ed eseguono perfino gli stessi gesti, l’aggiunta di percussioni dal vivo rende il tutto più energico e godibile. Da ‘Youlogy’ in poi, propongono quasi tutto il loro primo LP, ‘Black Up’, pubblicato lo scorso anno su Sub Pop.

Per il set dei Pontiak la sala è piena ed è un cambio non solo di sonorità: con i tre fratelli Carney sul palco è proprio il trionfo di barbe e camicie rigorosamente made in Virginia. E una vagonata di decibel in più, perché dal vivo i Pontiak non dico che suonino più devastanti che su disco ma di certo i volumi qui son tutta altra cosa, una dolce tortura per i padiglioni auricolari che fischiano già solo dopo l’iniziale ‘Across The Steppe’. E si continua così, un tritatutto di hard rock, psichedelia, stoner suonato ottiamemente e sul palco reso ancor più selvaggio e grezzo! ‘Young’ ed ‘The Expanding Sky’ sono decisamente due dei momenti top. Ben più convincenti dei Black Angels, pur bravi per carità, visti qui pochi mesi fa, se un paragone tra le due band, almeno nell’idea di rifarsi a certe sonorità e nella resa dal vivo, può esser proposto. L’esperienza live dei Pontiak è decisamente entusiasmante e un album come ‘Echo Ono’ è già candidato a un posto fra i migliori del 2012.

Piero Apruzzese

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