Pigs @ Init [Roma, 29/Ottobre/2015]

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PIGS è la creatura di Dave Curran, bassista degli Unsane che qui invece si diletta alla chitarra e alla voce. A completare il trio ci sono Andrew Schneider, già produttore per gli stessi Unsane oltre a Cave In, Converge e Made Out Of Babies e qui investe di bassista, e Jim Paradise alla batteria. Autori di un ‘You Rain Everything’ tre anni fa, hanno da poco dato alle stampe il secondo long play, ‘Wronger’. La scuola noise-metal della band madre non si scorda, qui però siamo di fronte a un trio che combina un basso sludge che ricorda tanto i cari Melvins quanto a una versione dei Motorhead se fossero nati la scorsa decade e uscissero su Relapse. Per un concerto da sonnacchioso giovedì sera, bastano proprio quei poderosi ed elementari giri di basso a buttar giù l’Init. E qui devo dirlo: a voler essere generosi saremo stati in trenta compresi band, uomo merch, fonici e baristi. OK che non sono gli Unsane ospiti qui qualche anno fa ma dubito sarebbe cambiato qualcosa: Init, io vi amo, ma perché, perché, perché bisogna aspettare mezzanotte per far iniziare la band principale di una serata? E sono pure fortunato, abitando vicino e con orari lavorativi che non includono l’alba. E poi, per favore, toglieteli quei poster per le serate future con font nero su sfondo bianco e cornice nera che più che pubblicità sembra la parete di un cimitero. Ritornando al concerto, lo sparuto pubblico comunque apprezza e molto. Secchi e precisi, Curran e soci alternano ritmiche doom a più infernali e grezzi brani sparati alla velocità della luce, la voce tipo carta vetrata poi, tanto per restare sui paragoni da Motorhead, pare proprio epigona di quella di Lemmy. Fronzoli pochi, novità zero, potenza tantissima. Senza infamia, senza lode ma qualche lattina di birra buttata giù e un gran bel tiro, di questi tempi non è poco.

Piero Apruzzese