Phoenix @ Postepay Sound Rock in Roma [Roma, 22/Luglio/2017]

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“Ti amo”. Un titolo in italiano per un gruppo francese che canta in inglese e che stavolta, mix poliglotti a parte, ci aveva lasciati vagamente perplessi con quest’ultima uscita, almeno dai primi ascolti in cuffia. Un disco dalle leggere sonorità pop che descrive con sbiadite polaroid immaginari italiani, omaggiando Battisti e Battiato, pescando qua e là frasi dal senso non del tutto compiuto, che però alla fine riescono a strappare un sorriso. La curiosità per l’ultimo album e la devozione per gli ottimi lavori precedenti, su tutti “United” (2000) e il pilastro generazionale “Wolfang Amadeus Phoenix” (2009) era doveroso assistere a questo concerto, tra l’altro proprio a Roma per l’unica data italiana. Viste le premesse ci saremmo aspettati un’affluenza di pubblico di gran lunga maggiore, invece a presenziare sotto il palco dell’ippodromo eravamo forse in mille. Nei minuti d’attesa prima dell’inizio del live echeggiano nell’aria le note di “Ancora tu” e “Amarsi un po’” del beneamato Lucio Battisti, a sottolineare il mood “Vacanze Romane” voluto dai sofisticatissimi Phoenix.

Alle 22 Thomas Mars e compagni iniziano sulle note della titletrack, decisamente più d’impatto nel live rispetto all’ascolto casalingo, la risposta del pubblico esploderà subito dopo con i brani “Lasso”, “Entertainment” e con le super hit “Listzomania” e “If I ever feel better”. Il pubblico calorosissimo lascia esterrefatta e sinceramente commossa la band che incita ancor di più a partecipare attivamente al concerto. Nel contesto live anche le nuove tracce si amalgamano bene in un clima di sana leggerezza che non guasta mai e l’esibizione dei Phoenix avrà proprio questo spirito dall’inizio alla fine, condito ovviamente da un’irresistibile dose di “french touch”, elemento peculiare della band. Il batterista è l’unico che stona stilisticamente con il resto del gruppo ma la potenza dei suoi tocchi sulla batteria di matrice metal caricano il live di una verve ancora più calzante. Vi sono momenti di estrema dolcezza con l’esecuzione della ballad “Countdown”: Thomas avvolto in mezzo al pubblico che canta con la sua voce serena e limpida, le luci soffuse, il silenzio tutt’intorno. Non mancano i momenti di totale euforia sul brano di chiusura “Ti amo di più” e il crowdsurfing definitivo e ben riuscito grazie ai fan che sorreggono tenacemente Thomas per tutta la durata del brano. L’essere stati così pochi è stato senz’altro un punto a favore per la riuscita del concerto che si è rivelato semplicemente bello seppur estremamente breve. Ci dispiace per gli assenti.

Melania Bisegna

Foto Lorenzo Greco

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