Petite Meller

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Vestita da Calvin Klein e da Marc Jacobs, già modella per Vogue e L’Oreal. Color pastello come la sua musica, “nuvo jazzy pop”, come la sua pelle. Una lolita un po’ Mia Farrow e un po’ Romy Schneider, folgorata da New York, dai dischi di Dizzy Gillespie che giravano in casa per “colpa” del papà. La francese Petite Meller (cresciuta tra Parigi e Tel Aviv) si forma grazie all’esperienza con i Terry Poison (band che vanta aperture anche per Depeche Mode e Hurts) per poi scegliere di continuare sulla propria strada. Dopo il singolo ‘NYC Time‘ sono così arrivati i brani ‘Iceage‘ (“cover” riuscitissima del classico ‘Eisbar’ degli svizzeri Grauzone), ‘Backpack‘ (un omaggio a “Inferno” di Henri-George Clouzot) e il nuovo ‘Baby Love‘. Un angelo con la voce in falsetto nato chissà dove tra le ombre di Vanessa Paradis e Courtney Love.

Così parlavamo a febbraio. Sette mesi dopo di Petite Meller ne parlano un po’ tutti. Dai network radiofonici ai media più o meno specializzati, dai siti che contano a quelli di lifestyle. Ritornata quindi ad ottobre in Italia dopo il giro promozionale estivo. Il debutto ‘Milk Bath’ sarà fuori nel 2016. Intanto ecco il nuovo singolo ‘Barbaric’.

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