Paolo Benvegnù @ Spazio 211 [Torino, 15/Marzo/2008]

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Lato A

La giornata dedicata a Paolo Benvegnù comincia con un mini show-case alla FNAC. Paolo si presenta accompagnato dal suo fido chitarrista/violoncellista/tuttofare e pur risentendo di qualche problema alla voce riesce comunque a catturare tutta la nostra attenzione e a proporre in versione piuttosto inedita brani del nuovo album ‘Le Labbra’ e alcuni classici come ‘Cerchi Nell’Acqua’ e ‘Simmetrie’ dal suo periodo Scisma. La domanda a fine show-case è: ce la farà il buon Benvegnù a suonare questa sera a Spazio?

Lato B

Il segno che tanta gente attendeva il nuovo lavoro di Benvegnù in versione full-lenght (dopo numerosi EP nel corso degli ultimi anni) è la copiosa affluenza nei locali dello Spazio. Non so proprio cosa aspettarmi da questo live; Paolo si è portato dietro i soliti gregari e tutto lascia pensare ad un concerto unico, inimitabile. Senza sosta e visibilmente affaticato dai problemi alle corde vocali Benvegnù suona quasi un ora e un quarto senza sosta, senza inframezzare le canzoni con qualche parola, aneddoto, neanche un grazie. Il mio non vuole essere un commento negativo. Anzi. L’intensità che Paolo Benvegnù mette in ogni parola in ogni gesto (i suoi concerti sono un misto di musica e teatralità, gestualità) nonostante i problemi, è incredibile. Viene presentato quasi tutto il disco nuovo alternato dalle due canzoni precedentemente citate nel Lato A di questa recensione. Inutile sottolineare l’emozione di sentir cantare cerchi nell’acqua da tutti i presenti.

Pausa. Giro il disco.

La conclusione di questo concerto è alquanto inaspettata. Ecco finalmente l’anima toscana e burlona di Benvegnù e della sua allegra banda di musicisti. Tra sghembe cover di ‘Back in Black’ per prendere un po’ in giro l’hard rock e ‘My Sharona’, i nostri concludono il set con l’inedita ‘Turkmenistan Interrott’ che altro non è che il preludio ad un altro capitolo Scisma, ovvero ‘Troppo Poco Intelligente’. Intenso, emozionante, geniale. Paolo Benvegnù non si smentisce mai e ancora una volta dimostra di essere una delle figure trainanti della musica indipendente italiana.

Andrea Sassano

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