Of Montreal + Lo Fi Fnk + Tarwater @ Circolo degli Artisti [Roma, 16/Maggio/2007]

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La prima serata della prima edizione del Kick It Festival propone un cartellone niente male: Tarwater, Lo Fi Fnk, ma soprattutto, Of Montreal (grazie, grazie, grazie per averli portati a Roma). Questa sera il Circolo degli Artisti è particolarmente colorato, grazie soprattutto ai numerosi braccialetti ricavati dallo stesso materiale con cui si ricavano i segnalatori per canne da pesca (quelli che quando li spezzi si illuminano per intendersi), che vengo dati ai convenuti. Essendo tre le band in programma, ho pensato bene di arrivare intorno alle 21.30, ma per motivi a me sconosciuti il festival inizierà solo verso le 23. Poco male, visto che ho un’ora e mezza per conoscere prima due “groupie” canadesi del gruppo americano, e poi, grazie a loro, essere presentato a Dave, simpatico ragazzo che si occupa del merchandise del gruppo. Così trascorriamo il tempo che ci separa dall’inizio del concerto chiacchierando del più e del meno, del tour in corso, di serial killers, del Minnesota (ho appena imparato che quando andrò in America è assolutamente sconsigliato andare in Minnesota), delle ex ragazze di Dave, di religione eccetera eccetera. Come già detto verso le 23 sono i Tarwater i primi a salire sul palco, e non sarà lo show che ci si poteva aspettare. Il duo accasato alla berlinese Morr Music (una delle etichette più importanti a livello europeo) è composto da Ronald Lippok, già insieme al fratello Robert nei palindromi To Rococo Rot, e Bernd Jestram. Le aspettative che precedevano la loro esibizione vengono abbattute in tempo record. Il duo è noioso, monotono, privo d’ispirazione e originalità, e i loro quaranta minuti di concerto trascorrono tra le nostre chiacchiere e la loro musica in sottofondo. Poca attenzione da parte loro nel sedurre il pubblico, che di conseguenza si tramuta in poca attenzione da parte del pubblico. Ormai ai confini del sonno, veniamo risvegliati dal termine del loro concerto. Evvai! Tempo di uscire fuori, incontrare chi non si vede da ormai diversi mesi, fare progetti per l’estate, che ecco sul palco salire i Lo Fi Fnk. Se la vostra reazione è “e questi chi so’?”, non temete, perché è normale che sia così. Vengono dalla Svezia, si sono conosciuti sui banchi di scuola, e credo che ancora la frequentino, la scuola. Vorrebbero essere come gli Audio Bullys ma non ci riescono; vorrebbero essere i nuovi beniamini delle teen-agers, e probabilmente, ahinoi, ci riusciranno. Anche loro tediosi e privi di idee, con l’aggravante che mentre i Tarwater per lo meno suonavano a volume basso, permettendo il dialogo con le persone vicine, questi vorrebbero alzare un rave dentro la sala del Circolo degli Artisti, beccandosi così in pagella anche un bel “fastidiosi”. Credo di non aver mai penato così tanto in attesa di un concerto. Ma finalmente il momento degli Of Montreal è arrivato, e come una bomba, annienteranno tutto quanto avvenuto prima di loro. Come una catastrofe naturale, quella annunciata dal titolo del loro ultimo lavoro, dopo di loro non ci sarà più nulla. Una vera forza della natura questo quintetto di Athens. Per la prima volta a Roma i cinque, guidati dall’incredibile frontman Kevin Barnes, Ziggy Stardust dei nostri tempi, presentano il loro ottavo lavoro in studio: “Hissing Fauna, Are You The Destroyer?”. Il loro set è assolutamente irresistibile, capaci di smuovere anche un bradipo sordo e paralitico, le canzoni dell’album scorrono una dietro l’altra, rivestite in chiave live di rinnovata acidità. Quella che porta alla crisi di “Heimdalsgate Like A Promethean Curse”, singolone che parla proprio di un bad trip causato dagli acidi. I suoni sono più sintetici, artificiali, e la eco della voce danno al loro show quella carica di psichedelia che caratterizza la loro musica. Sono pop come nessun altro, gli Of Montreal, pop moderno, ma anche post moderno, ricco di citazioni dagli anni sessanta fino ai novanta, il tutto riletto, rimescolato e reinventato da quel genio di Barnes. Poco più di un’ora di concerto bastano a cancellare dal ricordo Tarwater e Lo Fi Fnk. Un rapido scambio di e-mail con Dave, un’ultima stretta di mano ai membri della band e via a casa. Quando appoggio la testa sul cuscino sono ben lontano dall’essere guarito dal contagio… I’m in a crisis!

Emanuele Avvisati

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