Obake + Zeus! @ Init [Roma, 24/Aprile/2012]

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Un progetto sulla carta (e in studio) interessante quello degli Obake, una banda di famigerati terroristi sonici che rispondono ai nomi di Lorenzo Esposito Fornasari, Eraldo Bernocchi, Massimo Pupillo e Balazs Pandi, tutta gente di cui si è scritto e tanto su queste stesse pagine. Con Pupillo disperso e un certo Trevor Dunn come rincalzo di lusso, la band propone un set in cui miscela echi pattoniani, brani più tumultuosi e altri dall’incedere più doom, il basso di Dunn scuote l’Init fino alle fondamenta. Ma il tutto sembra un po’ freddo, senza profondità, quasi un mero esercizio di stile, a titolo personale Fornasari è un ottimo cantante, bravo nel growl quanto nel raggiungere tonalità più alte e il tributo di riconoscenza a Patton è evidente. Però non ha un timbro particolare o riconoscibile. Eseguito praticamente tutto l’esordio dell’anno scorso (uscito su Rare Noise Records), resta una prova discreta ma non entusiasmante. Meglio, molto meglio, gli scatenati Zeus! in apertura. Il duo Cavina-Mongardi è perfetto per chi, come me, adora alla follia i Lightning Bolt: meno frenetici di questi ultimi, senza la vocetta di Chippendale ma spesso più poderosi e quadrati e comunque zozzi e selvaggi,  in grandiosa “mise” petto nudo e occhiali da sole dalle montature fluo. E come fai a non applaudirli spellandoti le mani quando il loro set termina pure con una citazione (o leggasi “presa-per-il-culo”) degli accordi finali di ‘Albachiara’?

Piero Apruzzese