Neutral Milk Hotel @ Hana-Bi [Marina di Ravenna, 5/Giugno/2014]

719

Ci sono dei concerti che si caricano sulle spalle un’enorme aspettativa, senza che sia ancora accaduto nulla, ti esaltano solo per il fatto che sta per accadere, che quel “tale” gruppo sta per suonare e tu ci sarai. Questo vale per i Neutral Milk Hotel che, dopo un silenzio che sembrava interminabile, sono tornati a esibirsi dal vivo nel 2013 con la formazione del loro capolavoro ‘In the Aeroplane Over the Sea’. Come è tradizione si fa la classica macchinata, in cui si macinano un’infinità di dischi e di benzina, facendo pause che dovrebbero durare cinque minuti, ma che per qualche ragione durano sempre mezzora, lasciandoti come al solito con la certezza che si arriverà con almeno un’ora di ritardo rispetto al previsto. Arriviamo all’Hana-Bi, lido che ospita il Beaches Brew Festival, intorno alle 19 e un tizio barbuto sta suonando davanti a uno sparuto gruppo di persone su un piccolo palchetto. Il tizio in questione è Scott Spillane, in sostanza Mr. Fiati dei Neutral Milk Hotel che si sta esibendo in in una sorta di secret show. Mentre vago negli spazi circostanti il mio occhio casca inevitabilmente su un cartello che recita: “Durante il concerto dei Neutral Milk Hotel non sono permesse foto o registrazioni video con qualunque strumento di ripresa: questo include smartphones e cellulari. Grazie per rispettare le richieste degli artisti”. Poco dopo verrò a scoprire che la band richiederà anche che non si fumi nelle prime tre file (richiesta decisamente più sensata di quella sopra, forse). Non so come mi perdo Miles Cooper Seaton degli Akron/Family, mentre Damien Jurado non suscita in me grandi emozioni, anche perché mi ricorda troppo – e non per il nome – Damien Rice.

Dopo gli annunci su video, foto e sigarette, i Neutral Milk Hotel partono con ‘Two Headed Boy’ – che non ho più smesso di ascoltare dalla fine del concerto – e cominciano a traboccare nella mia mente i milioni di immaginari che mi ha evocato questo pezzo; rimango fisso a guardare Jeff Mangum sulla destra del palco che canta con la sua voce aspra dentro il microfono, e mi piacerebbe non sentire accanto a me un gruppo di idioti a cui non credo interessi il concerto, visto che passano il tempo a parlare dei cazzi loro. Poi arrivano ‘The Fool’ e ‘Holland 1945’ per scaldare il pubblico emozionato, stupefatto e coinvolto. Purtroppo l’impianto modesto messo in piedi per l’occasione non riesce a sovrastare le voci di quegli stronzi, fra i quali si distingue un soggetto particolarmente fastidioso che ha pensato bene di portare con sé un’armonica e di suonarla a suo piacimento durante il concerto. Ma non basta questo, né qualche bizza di troppo dell’impianto, a scalfire l’emozione che provo ad avere davanti queste magnifiche anti-star, che si dà il caso abbiano composto uno dei miei dischi preferiti di sempre. Avrei detto che l’esecuzione ‘The King of Carrot Flowers’ in tutte e tre le sue parti, seguita a ruota da ‘In The Aeroplane Over The Sea’ e ‘Naomi’ fosse il momento più alto ed intenso dell’intera serata, se non fosse stato per una ‘Oh Comely’ che è arrivata quasi alla fine del concerto e che sembrava venire direttamente da i luoghi più belli della mia immaginazione. A un Mangum impassibile, quasi contrariato, fanno da contraltare gli entusiasti Spillane e – soprattutto – Kostner, che non smetterà di saltare per tutto il concerto. Il dentro-fuori previsto dal teatrino dei bis viene portato a termine senza particolare verve dalla band, ma il concerto si chiude splendidamente con i tre pezzi finali di ‘In The Aeroplane Over The Sea’, seguti dall’immancabile ‘Engine’. E c’è la voglia che ricominci tutto da capo, la necessità di riascoltare fino alla sfinimento tutta la loro piccola discografia, quasi per fare in modo che il ricordo del concerto sia ancora più forte. Subito dopo comincia il divertentissimo Dj Fitz, che chiude una bellissima serata con i suoi remix anticonvenzionali.

Luigi Costanzo

Foto di Andrea Lucarini (dal Nos Primavera Sound)

1 COMMENT

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here