Nerds Attack’s Top 50 Albums of 2017

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Il momento tanto atteso è finalmente arrivato. Fate allora spazio ai 50 dischi dell’anno scelti dal mondo che ruota attorno a Nerds Attack! Una classifica finale a cui si è giunti, come è ormai consolidata consuetudine, sommando i voti delle Top 5 dei tre segmenti: StaffAddetti ai lavoriLettori. Quasi 300 i dischi citati in sede di votazione (il doppio rispetto alla precedente edizione!) a decretare i successori della terna vincente del 2016 che era stata: David BOWIENICK CAVE & THE BAD SEEDSPJ HARVEY. Annata ricca e non pronosticabile tanto che la vittoria finale per i magnifici Slowdive è arrivata con le ultime classifiche giunte in redazione. Un referendum che ha visto gli LCD Soundsystem e i QOTSA (quest’ultimi solo nelle prime settimane) assoluti protagonisti di un’accesa altalena, di un emozionante su e giù con l’affermazione di King Krule a fare da “quarto” incomodo. Sorprese tante in alta quota: dai Protomartyr agli Idles (“brutalismo” parola d’ordine del 2018), da Ryan Adams (perchè di exploit si tratta) ai Black Angels. Dalla 15esima posizione a scendere il divario è netto anche se artisti “non quotabili” in partenza destano curiosità e piacere. Gli unici due nomi già presenti nella Top 50 del 2016 sono quelli dei prolifici King Gizzard & The Lizard Wizard – che erano 12° e 365 giorni dopo 35° – e dei cambia moniker Oh Sees che erano 29° e 365 giorni dopo 18°. Il primo degli “italiani” (sempre pochi e diluiti nelle retrovie) è Giovanni Succi (38°) mentre dietro troviamo Giorgio Poi (47°) e Daniele Luppi con i compari Parquet Courts (49°). I grandi esclusi (ma alcuni forse solo per il blasone del nome) sono sicuramente: Brian Jonestown Massacre (54°), The Flaming Lips (56°), Roger Waters (67°) Motorpsycho (128°), Mark Lanegan (131°), Quicksand (145°), Beck (153°), Liam Gallagher (163°), Noel Gallagher (196°), Charlotte Gainsbourg (205°), Broken Social Scene (207°), At The Drive-In (219°), Mac DeMarco (232°) e ovviamente Morrissey (234°) che paga tutto il gossip che nel bene e nel male gli ha ruotato attorno dall’inizio dell’anno. Nel frattempo il 2018 è già “virtualmente” iniziato, la nostra lista azzerata e già aggiornata. Preso carta e penna? Auguri.

1. SLOWDIVE – Slowdive
2. LCD Soundsystem – American Dream
3. Queens Of The Stone Age – Villains

4. King Krule – The Ooz
5. Kendrick Lamar – Damn
6. Godspeed You! Black Emperor – Luciferian Towers
7. The Black Angels – Death Song
8. Arcade Fire – Everything Now
9. The National – Sleep Well Beast
10.Protomartyr – Relatives In Descent

11.St. Vincent – Masseduction
12.Ryan Adams – Prisoner
13.Idles – Brutalism
14.Grandaddy – Last Place
15.The Jesus And Mary Chain – Damage and Joy
16.Arca – Arca
17.Chelsea Wolfe – Hiss Spun
18.Oh Sees – Orc
19.The War On Drugs – A Deeper Understanding
20.Björk – Utopia
21.Courtney Barnett & Kurt Vile – Lotta Sea Lice
22.Mogwai – Every Country’s Sun
23.Timber Timbre – Sincerely, Future Pollution
24.Grizzly Bear – Painted Ruins
25.Dirty Projectors – Dirty Projectors
26.Sleaford Mods – English Tapas
27.Julien Baker – Turn Out The Lights
28.Tinariwen – Elwan
29.Ride – Weather Diaries
30.Ariel Pink – Dedicated To Bobby Jameson

31.The Moonlandingz – Interplanetary Class Classics
32.Cloud Nothings – Life Without Sound
33.10000 Russos – Distress Distress
34.Thundercat – Drunk
35.King Gizzard & The Lizard Wizard – Flying Microtonal Banana
36.Feist – Pleasure
37.Big Thief – Capacity
38.Giovanni Succi – Con Ghiaccio
39.UNKLE – A Night’s Interlude Ep. 1
40.Alt-J – Relaxer
41.Sampha – Process
42.Father John Misty – Pure Comedy
43.Golden Retriever – Rotations
44.Colleen – A Flame My Love, A Frequency
45.Cigarettes After Sex – Cigarettes After Sex
46.Perfume Genius – No Shape
47.Giorgio Poi – Fa Niente
48.Metz – Strange Peace
49.Daniele Luppi & Parquet Courts – Milano
50.The Strypes – Spitting Image

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