NERDS ATTACK! STORY

459

Nerds Attack! esordì proclamandosi “manuale di sopravvivenza per autoesclusi“. Oggi tale definizione può sembrare inappropriata, soprattutto se calata nell’attuale contesto della città di Roma, nel moltiplicarsi caleidoscopico degli eventi culturali ed artistici. Il nerd odierno, insomma, trionfa e fa tendenza. Ma poco più di sei anni fa (nel 2002, ndr), quando la web-zine venne uploadata per la prima volta dal mio PC scalcinato, per gli allergici ai disco-pub e alle tribute band c’era poco da stare allegri. La maggior parte dei musicisti, a Roma, sembrava impegnata nel triste sforzo di replicare pose di idoli morti e sepolti. Quanti, invece, tentavano faticosamente di esibire la propria creatività, si scontravano con una desolante scarsità di spazi fruibili. Non esisteva ancora il fenomeno dei social network, ed era quindi piuttosto diificile non solo organizzare gli eventi, ma persino accedere all’informazione sulle date dei concerti. I locali che proponevano “qualcosa di interessante da vedere ed ascoltare”, oltre a pinte di birra e rancidi snack, si potevano contare sulle dite di una mano. Si respirava un’aria quanto meno deprimente ed era facile sentirsi un po’ snob, sfigati ed incompresi, mentre tutti gli altri, ben laccati come anatre alla pechinese, se la spassavano furoreggiando nelle notti a buon mercato della movida capitolina. In un contesto così frustrante era banale, quindi, che si avvertisse l’urgenza di scrivere dei propri dischi segreti, di quelle preziose serate trascorse in locali minuscoli ad ascoltare gruppi sbucati chissà dove. Il bisogno di esternare nasceva da un rigurgito acido di bile, ed essere antipatici ed abrasivi – obiettivo dichiarato di Nerds – risultava estremamente naturale. Ad oltre un lustro di distanza la situazione cittadina sembra senz’altro migliorata. Ed una piccola, piccolissima, quota di merito è giusto che se la arroghi anche NERDS ATTACK! (e soprattutto chi, dopo e meglio di quanti la cominciarono, ne ha proseguito l’opera derozzante).

Alessandro Bonanni (da Nerdly, 2009)

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here