Nebula @ Sinister Noise Club [Roma, 19/Febbraio/2010]

624

Quando Glass, Romano e Abshire lasciano i Fu Manchu in massa per formare i Nebula siamo a  metà degli anni ’90. Srotolando la cartina dei generi e dei gruppi importanti in quegli anni troviamo parole e band come “stoner”, “grunge”, “acid rock”, Kyuss, Karma To Burn, Monster Magnet, Mudhoney ed è in questo calderone che i Nebula vanno a cementare il loro suono. L’esordio, datato 1999, ‘To The Center’ lascia subito il segno. Chiari i riferimenti alla band madre ma anche al rock acido anni ’70. Ancora meglio fanno con il successivo ‘Charged’ ed ora sono di nuovo in pista con un nuovo album ‘Heavy Psych’. Di quella line up è rimasto solo Eddie Glass mentre alla chitarra troviamo Tom Davies e Jimmy Sweet (ex Hot Hot Heat)

Un Sinister Noise strapieno ci accoglie nel suo ventre, troviamo ragazzi di varie parti d’Italia venuti a Roma per assistere allo show dei californiani e troviamo anche un merchandise ridicolo con due sole magliette e neanche un CD (a meno che non abbiano tirato fuori altro, alle due di notte non ho visto nulla). Non c’è gruppo spalla (alleluja) e così, stipatissimi e con una temperatura che sale immediatamente di 10/15 gradi, ci posizioniamo ai margini del palco. L’inizio è un po’ lento, macchinoso, molto acido ma dopo un paio di brani fumosi entrano in scena i veri Nebula. Quelli di ‘Do It Now’ di ‘Let It Burn’ e iniziano a scarnificare strumenti e a far capire come si suona. Tra trame hendrixiane, Hawkwind, wah wah fuzziani è una tempesta elettrica quella che i Nebula offrono al pubblico che ha apprezzato il loro mantra elegiaco, pachidermico a volte, violento in altri momenti, specie quando viene proposta una versione pleistocenica di ‘The Other Side’. Eddie Glass però potrebbe fare un uso migliore della sua voce visto che non si è capito granchè di tutto quello che ha cantato. Un’ora, e non di più, per un buon concerto, inferiore magari alla prova offerta a Palestrina qualche anno (leggi) fa ma esaltante comunque. Mia personale chiosa: loro sono un gruppo superiore e si vede ma Ojm, Zippo e El Thule fanno un solo boccone dei Nebula dal vivo, pur essendo loro “the original” e gli altri dei derivati. Stop.

Dante Natale

2 COMMENTS

  1. Tanto per cavillare: “To the center” è il primo full-lenght, ma l’esordio vero e proprio è con l’EP “Let it Burn” del 1997.

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here