My Awesome Mixtape @ Lian Club [Roma, 1/Dicembre/2007]

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È uno ma sono in tanti sul palco, sei in genere. Ho conosciuto questo gruppo tramite una trasmissione radiofonica di Radio Due. Ho fatto quello che fanno tutti, ho scaricato il disco, mi piaceva e quindi l’ho comprato. Adesso, dopo averli visti dal vivo, ho anche il vinile. Il live di My Awesome Mixtape e la sua band mi è piaciuto. Erano cinque anziché sei ma sembravano dieci. Li vedi sul palco, uno al synth (o tastiera campionata o strumento sintetico), uno con la tromba, uno con una frattona riccia in testa e occhiali da nerd che canta, un violino e un basso che suona anche pezzi con la batteria elettrica. Chi manca ancora? Secondo me c’è tutto. La musica di Maolo Torreggiani è talmente piena di generi e contaminazioni che sembra di frugare nella borsa di Mary Poppins ed ecco che ti esce fuori un’elettronica stile 8bit, che è stata la prima cosa ad avvicinarmi a loro, in quella canzone geniale che si chiama ‘Diderot’. Altri pezzi sintetici come ‘Francis Turner’, ‘Napalm on B*** G***’, ‘Hilarius’ proseguono in una versione meno robotica rispetto all’album; chi si aspettava un concerto troppo fedele al disco magari è rimasto deluso, ma personalmente credo che la ciurma bolognese coi suoi cori sguaiati e il suo calore ha comunicato molto di più.

Il capellone parlava di filosofia e non sono mancate le sue dediche né tanto meno le romanticherie verso altri gruppi. Andando a frugare nella borsa escono pezzi più melodici e addirittura quasi acustici come ‘End Of The Night’, ‘End Of First Act’ o ‘I’ve Lost My Language’ e tanti altri dall’ultimo lavoro ‘My Lonely And Sad Waterloo’ e dal disco precedente. Un cantante con cori di tre o quattro voci, soprattutto quando si esibiscono in ‘Diderot’ a cappella nel bis, riescono a farti sorridere oltre che battere le mani e ballare sugli interventi di tastiera campionata. Penso che la combinazione con gli altri musicisti che accompagnano Torreggiani nel suo progetto in giro sui palchi italiani contribuisca molto alla riuscita di live come quello che ho visto e probabilmente anche di più belli. A mio modesto parere tutto il bel guazzabuglio musicale che scaturisce dalla testa riccioluta del musicista andrebbe meglio direzionato e riordinato, ma credo che sia questione di tempo dato che le premesse ci sono tutte e sono ottime. Per il momento consiglio un po’ di lacca e la riga in mezzo.

Flavia Ciamarone

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