Motta @ Monk [Roma, 17/Marzo/2017]

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È passato già un anno dall’uscita de ‘La fine dei vent’anni’ il primo riuscitissimo, ascoltatissimo, premiatissimo e tanti altri superlativi per descrivere uno degli album italiani più importanti del 2016. Un disco che ha permesso al cantautore e polistrumentista toscano Francesco Motta, o solo Motta se preferite, di esprimersi in modo sentito nel suo primo album da solista. Per celebrare la fine di questo lungo tour di successo ci ritroviamo numerosissimi nella ormai consueta Via Giuseppe Mirri per sentire ancora una volta questo bravo artista. La serata inizia con l’apertura degli interessanti Campos, gruppo pisano berlinese nato dall’affinità musicale tra Simone Bettin (già Criminal Jokers) e Davide Barbafiera che hanno dato vita al neonato progetto dal sapore folk; ‘Viva’ è il titolo del loro primo album. Il tempo di un cambio palco e i nostri iniziano a prendere posizione, le prime note battenti di ‘Se continuiamo a correre’ danno il via all’esibizione sotto gli occhi di un pubblico attento e compresso come sardine sott’olio in un Monk completamente pieno. Un doppio sold out per le giornate del 17 e 18 Marzo già preannunciato dal pomeriggio, enfatizzato anche dall’uscita dell’ultimo, semplice e molto efficace, video estratto. Parliamo di ‘Del tempo che passa la felicità’ che vede come protagonisti Francesco Motta e suo padre a Livorno, ripresi nelle stesse inquadrature: notturne per il figlio, diurne per il padre; un’idea semplice, ma al contempo forte e di impatto che calza perfettamente l’animo malinconico e originalmente tenebroso del cantautore toscano. Qualche brano più lento e contemplativo, tra cui la dedica al padre in ‘Mio padre era un comunista’ per poi giungere a una delle canzoni più pop e riuscite dell’intero album: ‘Sei bella davvero’. Motta non è un novellino dei palchi e ci tiene a ricordare, sempre nel suo modo diretto e sarcastico da bravo toscano qual è, che sono passati già dieci anni in giro tra concerti e Autogrill “a mangiare camogli” su e giù per lo stivale. Una storia artistica iniziata da appena ventenne con il suo gruppo storico Criminal Jokers, con il quale il nostro cantautore ha inciso due dischi, che a parer di chi scrive non hanno avuto sufficiente riconoscimento da pubblico e critica: ‘This was supposed to be the future’ (2009) e ‘Bestie’ (2012). Ed è proprio dall’album ‘Bestie’ che Motta vuole omaggiare la sua esperienza pregressa, invitando sul palco il bassista dei Criminal, Simone Bettin, eseguendo insieme il brano ‘Fango’ con estremo entusiasmo da sopra e sotto il palco. Non mancano i ringraziamenti e la continua devozione per la città che lo ha adottato in questi anni e che gli ha donato l’incontro con un altro grande artista e produttore Riccardo Sinigallia che lo ha tenuto sotto la sua ala nella lunga gestazione de ‘La fine dei vent’anni’. Giustappunto viene eseguita ‘Roma Stasera’ e in chiusura ‘Prenditi quello che vuoi’, lasciando il pubblico con la promessa di tornare sui palchi dopo un po’ di meritato riposo. Il pubblico di Roma ti ringrazia e ti aspetta presto.

Melania Bisegna

Foto dell’autore

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