Motorama + Winter Beach Disco @ Stay Free [Roma, 24/Maggio/2003]

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Un motivo sicuramente valido per andare a sentire le Motorama è che le loro esibizioni sono, in assoluto, quelle con il maggior tasso di presenze femminili della capitale, e anche stesera le femminucce surclassano ampiamente i maschietti per numero. Si incomincia con il gruppo viterbese Winter Beach Disco, che apre con un siparietto sci-fi con colonna sonora da b-movie e tanto di costume da esploratore spaziale; la trovata è assai divertente, e introduce un’esibizione i cui ingredienti sono sozzo garage pelvico, continue deviazioni verso il noise, qualche riffage di matrice stoner, e molta scena. I pregi della band? Probabilmente la scelta di accoppiata di due chitarre ben assortite e diversificate, l’una stridula e pungente (Telecaster), l’altra grassa e psichedelica (Gibson e whawha). Il punto debole? Probabilmente la batteria, che in qualche punto mostrava segni di cedimento.

E veniamo alle riottose ragazzacce romane Motorama. L’originario trio è ora ridotto a duo a seguito della defezione, incorsa subito dopo la recente pubblicazione di ‘No Bass Fidelty’ (BarLaMuerte, 2003), della cantante Elena. La loro scarna line-up incorpora la chitarra rancidamente garage/lo-fi di Daniela e la robusta batteria di Laura, che spesse volte strizza l’occhio al surf. Propongono il loro rancoroso repertorio, eseguito con primitivistica veemenza, e, sul finire, l’ormai classica cover dei Devo. Alla voce si danno da fare entrambe. Nonostante l’atmosfera abbastanza informale ed amichevole dello Stay Free, bisogna dire che si notava un certo spaesamento, un po’ di incertezza: probabilmente, dopo sette anni di concerti insieme, la partenza di Elena non è stata ancora, comprensibilmente, digerita e metabolizzata a dovere. A seguire, un’indomita selezione musicale curata da Pogopop.

Alessandro Bonanni

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