Mondkopf: il parigino d'adozione dal moniker tedesco

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Alla lettera “testa di luna”, Mondkopf è il moniker di declinazione tedesca del giovane ventottenne Paul Régimbeau. Più precisamente Paul spiega il senso di questo pseudonimo dicendo “On me disait que j’avais toujours la tête dans la lune et que je n’étais pas concentré…” (“Mi dicevano que avevo sempre la testa sulla luna e che non ero mai concentrato…”). Ma lungi dall’essere un tipo naif e men che meno hippy-hipster,  Mondkrof dimostra nelle sue sperimentazioni elettroniche uno spessore e una personalità tale da entrare di diritto in quella ristretta cerchia di artisti quasi segretamente mirabili e musicalmente più introspettivi che evasivi. Con 3 album all’attivo, di cui non si può fare a meno di menzionare tracce veramente ben costruite come ad esempio ‘The Nicest Way‘, Mondkopf ha la capacità di destrutturare il sound da techno beat con overdrive, distorsioni e bassi cosi gravi e pesanti tanto da creare un opera di misto monumentalità e pagana sacralità. Ma questa è storia passata, Mondkropf è uscito a febbraio di quest’anno con un nuovo lavoro ‘Hadès‘: pochette total red con rocce nude in trasparenza per un LP lontano da ogni frivolezza elettronica, decisamente molto più  vicina al mondo dell’oscurità. L’intero album presenta infatti un’architettura ben più imponente e soave, tutta plasmata intorno a riff lenti e fangosi d’ispirazione black metal e inneschi goth come cori, organi, ottoni che ne impreziosiscono di gran lunga la portata. Un CD che come tutti i lavori di questo genere andrebbe ascoltato nella sua integralità, dalla prima all’ultima track, rispettando l’ordine di play list, anche se alcuni pezzi come ‘Here Come The Wishepers’ e prima ancora ‘Hedes I’ offrono momenti di pura bellezza acustica per un artista cosi giovane. Un experimental noise che sa di atavico, mistico, passato, in cui nulla risente della fugace quanto superficiale sensibilità metropolitana in cui Mondkopf vive e probabilmente si nutre.

Daniela Masella

danielamasella@gmail.com

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