Minny Pops, trent'anni dopo.

662

Sheffield, Leeds, Manchester e Londra tra il 19 e il 23 gennaio, poi 11 marzo e 7 aprile ad Amsterdam. Queste le prime date che riportano alla luce i pionieri olandesi Minny Pops dopo circa trent’anni di silenzio. L’annuncio di una rivampa era stato dato nel novembre scorso e oggi viene tramutato in realtà da parte del leader unico Wally van Middendorp. Le date live avranno come opener gli olandesi Rats On Rafts mentre a Londra salirà sul palco anche Viv Albertine (Slits). Ad accompagnare il ritorno sulle scene il 30 gennaio viene pubblicato dalla specializzata LTM il CD/DVD ‘Standstill to Motion: Live at the Melkweg, 19-03-1981’ che racconta la band live tra New York ed Amsterdam.

Assoluti pionieri dell’electro post punk si formano ad Amsterdam per mano di Wally van Middendorp (voce, drum machine) titolare dell’etichetta Plurex e del progetto wave (pre-Minny Pops) a nome The Tits (due singoli all’attivo). La prima line up è completata anche da Frans Hagenaars (basso), Peter Mertens (chitarra) e due ballerini tra i quali figura il fratello di Middendorp. Il primo singolo (‘Kojak/Footsteps/Nervous’) esce nel 1979 seguito dal primo album (dipsonibile solo per il mercato olandese) che vede anche l’arrivo dei chitarristi Dennis Duchhart e Stef Emmer. Echi di ‘Metal Machine Music’ di Lou Reed, synth pop minimale, primi Cabaret Voltaire, sperimentazioni elettroniche alla Normal e l’ombra di Ian Curtis alle spalle di Middendorp. Dopo aver supportato proprio i Joy Division a Den Haag e Eindohoven (1980) vengono invitati a suonare al Factory club mentre Hagenaars abbandona sostituito dal tastierista Willem “Wim” Dekker. L’approdo alla Factory è dunque cosa fatta, il primo singolo (‘Dolphin Spurt’) è prodotto da Martin Hannett ma la formazione cambia ancora: con Middendorp e Dekker ci sono ora il bassista Leon van Zoeren ed il chitarrista “temporaneo” Pim Scheelings. Nel 1980 registrano una session con John Peel – è la prima volta per una band olandese – poi l’anno dopo è tempo di tour europeo ed il 24 ottobre 1981 suonano in Italia a Gabbice Mare. Quando il secondo album (1982) è mixato, Wim Dekker, Pieter Mulder ed il nuovo batterista Ruben Ootes escono con un EP strumentale (‘Werktitels’) sotto il moniker Smalts. La parabola dei Minny Pops è ormai discendente, visto che il secondo album è distante dalle sonorità che avevano caratterizzato il predecessore e nell’agosto del 1983 si sciolgono previa ritornare con un nuovo accantonabile lavoro nel 1985. Middendorp continuerà a lavorare come executive management per varie case discografiche (anche PIAS e Sony). A sorpresa nel 2002 Wim Dekker, Ruben Ootes, Pieter Mulder e Zip Boterbloem si riuniscono come Smalts rilasciando un album che contiene anche ‘Kogel’, lost track dimenticata dei Minny Pops. [da GUIDA DISCOGRAFICA NEW WAVE – E. Tamagnini/A. Bonini]

Tim Burgess: “I first heard Minny Pops as a collector of all things Factory-related. The first record of theirs I got was ‘Dolphin’s Spurt’ in 1982 – I loved the cover, and loved everything about it. ‘Secret Story’ is absolute genius”.
Guarda video