Mick Bund – RIP

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Sono stato sempre innamorato dei beautiful looser. Da sempre. Ecco perchè più di vent’anni fa mi presi una cotta per i Mexico 70. La band formata a Windsor da Mick Bund che vantava già un sostanzioso CV essendo stato il bassista dei Felt per il disco ‘The Pictorial Jackson Review’ e per il singolo ‘Space Blues’ (siamo nel 1988), per la conseguente correlazione Denim, collaboratore dei Bocca Juniors di Andrew Weatherall (band che includeva anche Terry Farley, Pete Heller e Anna Haigh) per il remix ‘Substance Remix-Bocca Juniors V The Moody Boys’ (1991). Interessante poi la joint venture con la grande amica Sarah Cracknell dei Saint Etienne (ricordiamo essere figlia di Derek Cracknell primo assistente di Stanley Kubrick) con la quale verso la fine degli anni ’80 è coinvolto nei Prime Time. I due si ritroveranno allorquando Bund suonerà e co-scriverà alcuni brani per l’album dei SE del 1994 ‘Tiger Bay’. Sempre nei primi anni ’90 il multistrumentista fa parte degli Airstream assieme a Richard Van Spall, Robert Wells, Jeff Duff, Johnny Male (ex-Soul Family Sensation) e Cymon Eckel (ex-Boys Own proprio accanto a Andrew Weatherall). Una manciata di singoli (5) pubblicati tra il 1991-92 prima dell’unico album ‘Ricky Tick’ fuori per One Little Indian. Più recentemente (1997) eccolo nei Templeroy presente nel disco ‘Deaf & Dumb’ (Echo Beach) e quindi (2003) in quello dei Large Number ‘Spray on Sound’, formazione alla testa della quale troviamo quella Ann Shenton autentica signora del synth negli Add N to (X). Dello stesso anno (2003) è anche il debutto solista di Bund ‘Astronaut Graffiti’.

Torniamo ai Mexico 70. Il debutto avviene nel giugno del 1991 con l’EP ‘Valencia’ via Cherry Red, al fianco di Bund ci sono Ricky Van Spall (già Metro Trinity, Airstream), Darren Christian e John Snell. L’anno seguente ancora un EP (‘Wonderful Lie’) ed un mese dopo il debutto ‘The Dust Has Come To Stay’ prodotto da John Rivers. Le cose migliori rimangono incastonate nelle due “brevi” release perchè il full lenght riserverà solo una più che discreta mistura tra Kinks ed Oasis. Dopo aver rifatto la line-up Bund terminerà l’avventura “messicana” con un altro EP mai pubblicato (1995) e con il finale ‘Imperial Comet Hour’ fuori nel 1996. Il suo ultimissimo progetto (2007) si chiama Space Junk Rockers, nato per caso ad Oslo durante l’ascolto dei Neu!, a riordinare punti di riferimento come PiL, Suicide, il punk e l’acid house. Il debutto è avvenuto su iTunes grazie all’EP ‘The Fog Stands Tall in Canada’.

Mick Bund non c’è più. E’ morto il 5 luglio per un attacco di cuore. Alcuni “amici” lo ricordano così.

Saint EtienneMarble Lions. In tribute to our dear, dear friend Mick Bund.

Stars Are Falling, Good Night Darling
Don’t Say Goodbye
Stars Are Calling, Take The Slow Train
Don’t Say Goodbye

Philip King – Very sad to hear that fellow Felt bassist Mick Bund died yesterday. Lovely man.

Joey Morris – RIP to my great friend Mickey Bund. The first band audition I ever went to. A great singer, a great songwriter, and a great friend. Engaging, cool, friendly with everyone. Another friend gone before his time. God speed Mick Bund. You’ll always be loved. I love you mate. Rest in peace x

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