Michael Stipe: live

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Dalla fine dei R.E.M. (2011) Michael Stipe ha centellinato le sue apparizioni. Lo ricordiamo nel 2012 sul palco del Madison Square Garden assieme a Chris Martin in occasione della raccolta fondi per le vittime dell’uragano Sandy, l’anno seguente nel brano ‘Rio Grande’ con Courtney Love incluso in “Son of Rogue’s Gallery’ (si legga alla voce Johnny Depp) e in una deliziosa rimpatriata al matrimonio di Peter Buck in quel di Portland, mentre nel 2014 eccolo “presentare” l’entrata dei Nirvana nella Rock and Roll Hall of Fame e a giugno annunciare la soundtrack del film “The Cold Lands” realizzata assieme all’amico di lungo corso Tom Gilroy. Quindi a dicembre dello stesso anno (2014) è arrivata l’intervista televisiva in cui ha dichiarato “I think I will sing again”. Presto fatto. L’artista americano è infatti poi comparso come apertura del concerto di Patti Smith alla Webster Hall di New York. Stipe, accompagnato da due musicisti, ha proposto sei brani, di cui 2 dei R.E.M. e quattro cover. A distanza di un anno (dicembre 2015) ancora Patti Smith, ancora New York (Beacon Theatre), ancora Michael Stipe sul palco, ancora sei brani proposti. Siamo nel 2016. In mezzo ad una prolifica attività social (si guardi Instagram), il 56enne Stipe partecipa allo show di Jimmy Fallon tributando David Bowie con una toccante cover di ‘The Man Who Sold the World‘ accompagnato al piano da Paul Cantelon. Una bella anticipazione di quello che è stato poi il tributo del 31 marzo alla Carnegie Hall.

UPDATE – Sarà una “never-before-seen multimedia installation. Exploration of desire and movement using video footage that he shot in New York”. Il tutto si svolgerà al MoogFest (dal 18 al 21 maggio) dove Stipe farà debuttare la sua “first solo composition ever”.

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