Marta Sui Tubi @ Spazio 211 [Torino, 8/Novembre/2008]

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La musica dei Marta Sui Tubi manca di bassi: per questo dal vivo è facile prenderla dalla cavità e rivoltarla come un calzino, cambiandone la forma e riempiendola di contenuti nuovi. Fortuna che i più bravi a metterci le mani sono proprio i suoi legittimi proprietari, che per questo Sushi & Coca Tour hanno preso brani vecchi e nuovi e ne hanno rimaneggiato l’esoscheletro: ora l’ossatura della loro musica può contare il lusso di un violino e di una tastiera e muoversi con maggiore libertà, anche se l’attrattiva principale rimangono sempre chitarra e voce, Carmelo & Giovanni. E’ quest’ultimo che attacca a lamentare un presunto calo di voce non percepibile da noi comuni mortali, anzi: affermare che emozionerebbe anche leggendo l’elenco telefonico nel suo caso è qualcosa di più di un modo di dire, visto che le strofe di  ‘Stitichezza Cronica’  sono improvvisate sfogliando una copia dell’Unità. Il più della scaletta è tratto dal disco appena uscito e, a conferma di un’avvenuta maturazione melodica, si ripesca a piene mani nel settore ballatone strappamutande. Certo che piazzare una coppia di lentoni killer come ‘Pensieri A Sonagli’ e ‘Vecchi Difetti’ a mo’ di bis è un vero colpo gobbo all’italiana. Ma i Marta Sui Tubi sono così: un attimo li faresti dei fanatici del belcanto e del belpaese e quello dopo puoi facilmente scambiarli per un gruppo hardcore da paesello. A sorpresa ti citano il Tenco di ‘Vedrai Vedrai’, mentre ‘Dio Come Sta’ e ‘Dominique’ prendono appunti per un nuovo Teatro Canzone: italiani sì, ma di tutta un’altra Italia.

Simone Dotto

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