Marracash @ Circolo degli Artisti [Roma, 25/Gennaio/2011]

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Forte di due o tre hit da classifica pop, trainato dal successo straripante dei soci Club Dogo e adeguatamente supportato dalla heavy rotation di Mtv e Radio Deejay, il live di Marracash ottiene il sold out al Circolo degli Artisti già dalla prevendita. La platea è un buon campione del pubblico medio del rap italiano: adolescente, maschile, vagamente burino. E l’artista milanese dà al suo pubblico ciò che il suo pubblico s’aspetta: beat grezzi e potenti, ammiccanti nel sound all’elettronica in voga al momento, rap a gola strozzata con quel giusto mix di rozzezza e tecnicismi richiesto dall’estetica “stradaiola”, ritornelli semplici (spesso ben oltre il limite della mera banalità) e ripetibili, simili a slogan da manifestazione più che a vere canzoni.

Lo show è abbastanza essenziale, pochi colpi di scena, pochi discorsi e tanto rap. La buona notizia è che Marracash regge bene il peso della sua popolarità, destreggiandosi abilmente fra i necessari (?) compromessi da pop-star ed una buona credibilità hip-hop, anche grazie ad una buona creatività nelle scelte metriche ed ad una esecuzione precisa, oltre che un paio di testi di forte impatto. Nota di merito: Dj Tayone, uno dei migliori turntablisti italiani, che dalla consolle offre una regia creativa allo show, arricchendolo di scratch ed effetti azzeccatissimi. Nota di demerito: Noyz Narcos, ospite a sorpresa accolto dall’ovazione del pubblico romano in quanto “star locale”, che sale sul palco palesemente ubriaco, sbaglia tutta la sua strofa e mette in imbarazzo Marra con un monologo delirante e fuori luogo.

Emanuele Flandoli