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Gianni Maroccolo scrive:

Ho avuto in questi giorni uno scambio di idee con un amico musicista che stimo moltissimo… Seppur distanti di pensiero e divisi da un’ evidente diversità di approccio alla musica, ringrazio di cuore l’ amico per avermi fatto riflettere su alcuni aspetti importanti… perlomeno tali per me. Giovedi scorso mi sono ritrovato a suonare con GLF… è stato emozionante (più che emozionante a dire il vero) risentire la sua voce. Credo che il cerchio si sia chiuso. Come cantava lui anni fa: <bisogna quello che è, bisogna il presente>. Non che ci volesse uno scambio epistolare per comprenderlo. Il cuore, il mio debole in assoluto, tende ad essere risucchiato dal passato. Forse perchè comprendo sempre molto dopo ciò che vivo e condivido. Saetta nell’agire, bradipo nella messa a fuoco. E’ vero, la musica non è la vita e vale anche per me che vi ho dedicato la mia piccola esistenza senza fermarmi mai. E così in quel di Bergamo, nel bellissimo Teatro Sociale, tra note riverberate, telecamere volanti, la voce amplificata di Giovanni che legge, Davide Ferrario che grida: azione… ho dovuto riaprire gli occhi. Tempo scaduto. Non si può andare oltre e forse non si deve. Le ragioni del cuore non sono necessariamente migliori di quelle della mente o comunque delle altre. Non possono giustificare ogni desiderio nè dare un senso alto ad ogni gesto. Troppe seghe mentali? Per tanto tempo sono state il mio pezzo forte… ma non credo si tratti di questo. Il passato può creare dipendenza e io sono un soggetto a rischio. Ciò che non doveva accadere è accaduto. Ed è stato oltremodo sorprendente… due anni in cui ho ritrovato musicisti e affetti.. abbiamo risuonato insieme le nostre vecchie canzoni, abbiamo festeggiato l’ incontro, lo abbiamo condiviso. E, non lo nascondo, il cuore ne vorrebbe ancora, di più e ancora di più. E vorrebbe anche altro. Domani non sarà facile da viversi. Una volta accettata la realtà si riesce a mettere una pietra sopra ad ogni cosa. Togliere quella pietra è un’ arma a doppio taglio… che meraviglia riviversi e ritrovarsi, ma quanta fatica ci vorrà ora per rimetterla al suo posto. E ogni giorno che passa fatica e dispiacere aumenteranno così come il vuoto che si verrà inevitabilmente a ricreare. c’è una data plausibile; 27 novembre 2015; eeep 25 a roma. Una sorta di scadenza come quando si decide di smettere di fumare e si rimanda il giorno un pò più in là. Credo che non attenderò oltre.
p.s. mi sa che entro l’anno smetterò anche di fumare

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