Marlene Kuntz @ Circolo degli Artisti [Roma, 8/Febbraio/2006]

447

Slow, lento. La parola si scompone, diventa S-Low, sottolineando il volume degli amplificatori tenuto più basso del solito. D’altronde in un posto così, come il Circolo degli artisti, non c’è bisogno di far casino. Parole e melodie vengono sussurrate sottovoce, si concedono solo pochi spazi ai maltrattamenti e alle violenze sonore che da sempre caratterizzano la gioventù sonica di casa nostra. Fa tappa anche a Roma il nuovo tour dei Marlene Kuntz, un tour diverso, speciale, particolare, dove si ha l’occasione di ammirare ed apprezzare le loro canzoni in una veste inedita. Infatti, le loro canzoni vengono qui presentate nella loro più semplice essenza, L’attenzione è rivolta unicamente al gruppo e ai loro pezzi. Niente che ci possa distrarre, nessun gruppo spalla, nessun effetto speciale, rarissime le presentazioni. Nonostante il tutto esaurito, si crea quell’atmosfera raccolta, intimista che è alla base del concetto di questa tournée. La band propone canzoni che risvegliano nell’uditorio ricordi più o meno lontani, spesso sopiti, che coinvolgono emotivamente tutti i presenti. Si sfogliano, pagina per pagina, questi ricordi, e si canta pensando a quella ragazza che ormai non è più qui (‘La Canzone Che Scrivo Per Te’); si sorride pensando a quella volta al mare, quando l’ho sentita per la prima volta (‘Nuotando Nell’aria’); si vorrebbe chieder scusa per tutto il male che si è fatto (‘A Chi Succhia’), dove le parole feriscono come lame affilate. Il gruppo parte subito con il piede giusto, regalandoci una bellissima versione di ‘Lieve’. Il basso di Gianni Maroccolo inizia da solo, per conto suo, una linea semplice. Piano piano si aggiungono anche gli altri strumenti, che ci accompagnano verso il secondo pezzo, ‘La Lira Di Narciso’. Arrivano poi anche le divagazioni soniche, ma stasera anche i momenti più rabbiosi sono tenuti sotto controllo, creando un equilibrio tra ballate lente e aggressività semplicemente perfetto. Il pubblico applaude, i piemontesi ringraziano, lasciandoci il ricordo di una serata indimenticabile. Da aggiungere agli altri già elencati.

Emanuele Avvisati

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here