Mark Lanegan: i suoi primi 50 anni

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Il 25 novembre gli anni saranno 50. Mezzo secolo che il leggendario singer di Ellensburg (18mila anime nello stato di Washington) festeggerà assieme al suo unico amore: la musica. Iperattivo, prolifico, stacanovista, semplicemente unico. Ma il 2014 per Mark Lanegan è un anno che verrà ricordato anche per il trentennale dalla fondazione dei mirabolanti Screaming Trees (a gennaio è intanto uscita la raccolta personale ‘Has God Seen My Shadow? An Anthology 1989-2011’). Con il nuovo ‘Phantom Radio’ (leggi) sono 9 gli album a suo nome (con e senza la “band”) ai quali vanno aggiunti 3 con la graziosa raffinatezza della scozzesina Isobel Campbell (a luglio 2013 era arrivato l’annuncio ufficiale che metteva la parola fine alla loro collaborazione) e 1 con l’amico Duke Garwood. Poi c’è tutto il resto. In continuo aggiornamento. Da Kurt Cobain a Steve Fisk, dalle “sessioni desertiche” ai QOTSA, dai Masters Of Reality ai Mondo Generator, dai Twilight Singers ai Gutter Twins, dai Mad Season a Martina Topley-Bird, dai Soulsavers agli UNKLE, da Maciej Werk ai ‪Creature with the Atom Brain‬, da Christine Owman a Melissa Auf der Maur, da Mike Watt ai Walkabouts, dal tour con gli Israel ai Massive Attack, alle più recenti collaborazioni con Maggie Bjorklund, Slash, Moby, I Am Super Ape, WhoMadeWho, Warpaint, Earth, James Williamson (leggi) e i Magnus di Topm Barman dei dEUS (il brano ‘Singing Man‘). Non basta. A tutto questo va aggiunto l’oceano di album tributo dentro il quale Lanegan è sempre chiamato a nuotare con tutta la sua classe. E allora pensiamo a ”Last Box of Sparklers’ per il compianto Mark Linkous, ‘Axels & Sockets’ in ricordo di Jeffrey Lee Pierce (leggi), il tributo live a Nico portato avanti da John Cale, il dimenticato (forse) ‘More Oar: A Tribute to the Skip Spence Album’ (siamo nel 1999), e ancora ‘Sing a Song for You: Tribute to Tim Buckley‘, ‘Summer’s Kiss: A Tribute to The Afghan Whigs‘, ‘Reason To Believe – The Songs of Tim Hardin‘, ‘Give The People What We Want: Songs of The Kinks‘, ‘Sunday Nights: The Songs of Junior Kimbrough‘, ‘Twisted Willie: A Tribute to Willie Nelson‘,  e con la sua ex-band ‘Here Ain’t the Sonics: A Tribute to The Sonics‘ (siamo nel 1989), ‘Fifteen Minutes: A Tribute to The Velvet Underground‘ (1994) e ‘Working Class Hero: A Tribute to John Lennon‘ (1995). Non vanno dimenticate le colonne sonore. “I’m Not There”, “Lawless”, “The Hangover Part II”, “Hype!”, mentre con gli Screaming Trees “Singles” e “True Lies”. Completano (forse) il curriculum disocgrafico un EP di Natale (‘Dark Mark Does Christmas’) e il remix che Josh Homme gli ha regalato qualche settimana fa (ascolta). Altri 50 di questi splendidi anni.

[From archive]

The Twilight Singers & Mark Lanegan @ Circolo degli Artisti [Roma, 9/Dicembre/2006]

The Gutter Twins @ Alpheus [Roma, 23/Aprile/2008]

Isobel Campbell & Mark Lanegan @ Spazio 211 [Torino, 1/Giugno/2008]

The Gutter Twins @ Auditorium [Roma, 27/Gennaio/2009]

Mark Lanegan @ Magazzini Generali [Milano, 13/Maggio/2010]

Mark Lanegan @ Circolo degli Artisti [Roma, 14/Maggio/2010]

Isobell Campbell & Mark Lanegan @ Tunnel [Milano, 28/Novembre/2010]

Mark Lanegan @ Alcatraz [Milano, 25/Marzo/2012]

Smashing Pumpkins + Mark Lanegan Band @ Ippodromo delle Capannelle [Roma, 14/Luglio/2013]

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