Maria Antonietta @ Officine Corsare [Torino, 28/Marzo/2014]

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Marzo se ne è andato e non ritorna più. E’ un peccato perchè a Torino è stato un mese con dei bei concerti specie se confrontato con un inizio anno in cui non c’è stato molto da ascoltare. La chiusura del “cerchio” coincide proprio con il giorno 28. Stasera infatti si esibiscono sia gli Zen Circus all’Hiroshima che Maria Antonietta alle Officine Corsare. Non me ne vogliano i primi ma la scelta è ricaduta sulla cantautrice di Pesaro che presenta l’album ‘Sassi’ uscito appena qualche settimana fa. Basta preamboli, la serata è stata aperta dai Rame, un giovane quartetto del torinese, autore di mezz’oretta tra ballate rock e qualche brano più veloce, prima di lasciare il passo fatale alla titolare effettiva della serata. Così completato il cambio degli strumenti, Maria Antonietta e la sua band attraversano la sala e salgono sul palco. Quasi tutta la scaletta è giustamente basata sull’ultimo lavoro, un disco molto bello, ci sono canzoni che rimangono ben stampate, una musica asciutta ed un intreccio sottile di traccia in traccia, che questa volta si basa sui temi dell’antico e del vecchio testamento, ma che a guardar bene è solo un tramite poetico per parlare d’altro, ovviamente della vita di tutti giorni e dei suoi ineluttabili risvolti. Set quasi interamente elettrico, spezzato a metà da una parentesi acustica di breve durata, per ritornare presto alle caratteristiche musicali di questo nuovo cammino di Maria Antonietta, pochi arpeggi, tanti riff e zero assoli. Potrei fare una lista più o meno lunga di artisti con verso i quali accomunarla o distinguerla, ma sarebbe bieco sfoggio di tecnica. Il buon vecchio Carlo Massarini ha addirittura coniato il genere delle “ragazze con la chitarra”, sembra quasi futile dire quanto questo sia inutile e stupido per il sottoscritto. Tante canzoni quindi, tutte spesso brevi e un concerto che presto vola via, passa un’ora ed è già finito, anche se ovviamente il pubblico ne vuole ancora, e il bis è ormai un obbligo. Maria Antonietta lo gestisce prima imbracciando l’acustica in ‘Saliva’, poi invece con la band in una versione stile Iggy Pop (come lei stessa afferma) della  scatenata ‘Con gli occhiali da sole’ e infine tanti saluti con una versione allungata di ‘Alla felicità e ai locali punk’ tutte canzoni prese direttamente dal primo omonimo album. Fantastica performance quindi, la resa dei brani dal vivo è stata all’altezza delle aspettative, con dosi di grinta e aggressività che sul palco possono manifestarsi e sfogarsi in maniera molto più marcata rispetto al disco.

Gerri. J. Iuvara