Madball @ Campo Sportivo Roselle [Grosseto, 15/Agosto/2007]

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Da Ciampino direttamente a Grosseto. Dopo aver cazzeggiato tutto il pomeriggio si arriva alla location del concerto con la testa ancora a Budapest. Location peraltro deludente. Micropalco da festa del liceo in un campetto sportivo sperduto nella campagna toscana, illuminazione scarsissima e due luci sparate in faccia al pit che quando balli non vedi le gomitate in arrivo. Tocca riambientarsi all’italietta nostra. La delegazione romana è imponente, quasi la metà della gente, seguita da quella toscana e poi altra da tutta Italia. Di conseguenza la situazione è molto familiare, in finale in questa fantomatica scena ci si conosce tutti. Appena entrati al campetto si presenta agli occhi la prima gag della serata: un ragazzino punk cresta-munito con le X sulla mano (un punk straight-edge?) sdraiato per terra a dormire in mezzo a tutti, i quali tutti si sono dilettati a disegnargli in faccia con un indelebile blu. C’era addirittura la fila per farsi la foto col “morto”.

I primi a cominciare sono i grossetani Bad Attitude, gruppo molto giovane, seguiti dai fiorentini Watch Your Step formazione in giro già da qualche anno che suona un buon punk hardcore molto veloce alla maniera degli Skaters. Appresso i Payback, che in questa situazione riescono a tirare su la loro migliore performance dal vivo. Grandissima presenza sul palco che riesce addirittura a far partire l’unico circle-pit della serata. Buona partecipazione da parte del pubblico, anche chi non viene dalla capitale canta i pezzi a memoria. Lo show dei Metalcarter in compagnia dei Truceboys, pur se criticato da molti perchè obiettivamente non c’entrava molto con la serata, è servito a far riprendere fiato dopo la danza furibonda scatenata con i Payback. Comunque molti hardcorers stanno in fissa con l’hip-hop di strada e di conseguenza cantavano sotto il palco, quindi se si sono divertiti loro buona camicia a tutti…

The kings of new york hardcore. I Madball sono coatti come un gruppo hip-hop e violenti come un gruppo metal ma con l’attitudine HC. Se parliamo della loro produzione discografica (compreso il nuovo “Infiltrate The System”), si può dire tranquillamente che ogni disco di questa band – nata come progetto parallelo degli Agnostic Front – è identico all’altro. Stessa formula ripetuta per quasi 20 anni. Ma quella è la formula per far scatenare centinaia di persone nel mosh. Alternare le classiche parti veloci HC a quelle cadenzate derivanti dall’hip-hop ma che nel contesto hardcore sono quelle che fanno girare le braccia nel pit. Se poi scrivi testi come quelli di “Hardcore Pride” e “Hold It Down” è normale ritrovarsi decine di ragazzi a cercare di strapparti il microfono (nell’occasione tenuto dallo storico Freddy “Madball” Cricien fratello di Roger Miret degli Agnostic Front). La prima linea a cantare sotto il palco e la solita maggioranza di persone nelle retrovie che non ha voglia di farsi male quindi sta a debita distanza ferma immobile dietro al pit dove infuoca la danza. Divertenti anche quando cercano di cantare “Volare” con il pubblico che ovviamente non va oltre la prima strofa e Hoya (il bassista più grasso del mondo) che se la ride di gusto come un immenso babbo natale sudamericano. Hanno suonato pezzi tratti da tutta la loro carriera iniziata nel 1989, senza nessun punto morto nella scaletta. Un’ora suonata a cannone da parte loro, un ora di botte sotto il palco da parte dei ragazzi. Immensi. Fine concerto. Sempre più lividi, sempre più sudore. Fino ad un’ora prima: Napalm Death @ Sziget = miglior concerto della vita. Adesso non ne sono più tanto sicuro. Se solo l’organizzazione fosse stata migliore…

Andrea Di Fabio

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