Mad Cool 2018

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E alla terza edizione il Mad Cool fa tredici. In soli tre anni, il festival madrileno cambia completamente fisionomia e si propone ora come uno dei più quotati e interessanti a livello europeo.

Negli appuntamenti precedenti la capitale spagnola aveva messo sul tavolo carte pesanti e di livello ma senza che il quadro assumesse contorni precisi e definiti, senza una decisione chiara sulla direzione da prendere, ancora. Peccato veniale, per una rassegna così giovane. E così, nel 2016 a calcare il palco del Caja Mágica furono vecchie glorie come Neil Young, The Who, Prodigy e Jane’s Addiction accanto a nomi relativamente più “freschi” come Die Antwoord, Two Door Cinema Club, Band Of Horses, Temples, Digitalism, etc, insieme a una nutrita pattugla di artisti locali e nazionali.

L’anno seguente il festival segna un deciso cambio di rotta a livello anagrafico, pescando dal cilindro artisti più attuali e di sicuro richiamo a livello intergenerazionale, come gli onnipresenti Foo Fighters, Wilco, Alt-J, Kurt Vile & The Violators e Savages, ma anche risalendo la china su fino a riproporre band attive da più di trent’anni ma sempre sul pezzo, come Dinosaur Jr., Spoon o Belle and Sebastian e, stavolta, tanto per rimescolare ancora di più le carte, anche nomi più eterogenei tanto in area elettronica (Moderat, Trentemøller) come contaminati con l’hip-hop e il neo-soul (Floating Points, M.I.A.).

Insomma, l’eclettismo comincia a delinearsi come scelta consapevole, anziché tara legata alla novità e all’inesperienza.

E la strategia paga con gli interessi, con la lineup definitiva per questo 2018. Mai come quest’anno gli organizzatori son riusciti nella difficile impresa di di riunire nello stesso spazio artisti tanto diversi come ben assortiti in una tre giorni che promette scintille. Il programma dimostra la capacità di sapersi orientare nella scelta tanto delle teste di serie, come Pearl Jam, Jack White, Arctic Monkeys, Depeche Mode, Queens Of The Stone Age, quanto di nomi meno altisonanti ma di sicuro interesse, a dimostrazione di un certo gusto e occhio nella selezione artistica. Ed è per questo, quindi, che vedremo anche band molto meno “solite” come i magnifici Lali Puna, Eels, James Holden & The Animal Spirits, Nine Inch Nails, Black Reberl Motorcycle Club e un lungo eccetera.

Al netto delle differenze in volume, quest’anno il Mad Cool “se lo ha comido con patatas” al rivale Primavera Sound, come direbbero da queste parti. In un boccone. E il record nell’esaurimento degli abbonamenti per i tre giorni sta lì a ricordarlo. Davvero niente male per soli tre anni di esistenza.

L’evento avrà luogo dal 12 al 14 luglio nella cornice del Caja Mágica, in zona Feria de Madrid. Con gli abbonamenti al festival completo esauriti da tempo, rimangono disponibili solo gli ingressi giornalieri al prezzo maggiorato di 85€ e gli omologhi biglietti Vip al prezzo di 175€.

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