M+A @ Circolo Andrea Doria [Roma, 3/Luglio/2015]

723

Accompagnati  dall’immancabile solleone romano, ci appropinquiamo a quello che sembra candidarsi, almeno a giudicare dal cartellone, ad essere uno dei punti di riferimento della rinnovata “estate capitolina”, il Circolo Andrea Doria, ribattezzato Andrea Doria Concert Hall per l’occasione. La location a livello organizzativo, sembra essere sicuramente migliorata rispetto allo stato embrionale degli anni scorsi e se non fosse per l’estrema difficoltà nel raggiungerla, sarebbe veramente un posto da favola per cercare un po’ di refrigerio ed ascoltare un po’ di buona musica live. Arriviamo giusto in tempo per l’inizio del primo opening act, i promettenti The Wer, giovanissima formazione di casa, che propongono in quarantacinque minuti di indie elettronico di chiara provenienza british,  un live godibile, che non delude le aspettative e  al quale manca forse quel pizzico di esperienza in più, a livello di songwriting, per compiere il definitivo salto di qualità. Pochi minuti di cambio palco ed è il turno dei The Lira, seconda band preposta a “scaldare i motori”, prima del tanto atteso set del duo più promettente dell’attuale scena indipendente italiana, gli M+A. Il sound della formazione romana è veramente di difficile comprensione, denso di contaminazioni che vanno dal trip hop alla canzone popolare d’autore (giuro!!!), rendendo la loro breve esibizione di scarso impatto e alquanto confusionaria, lasciandoci con l’impressione di non esserne sicuramente riusciti a cogliere l’essenza recondita. Finalmente giunto il momento del main act, l’affluenza di pubblico fatica a decollare, ma il duo di Forlì rigorosamente london based, sembra prontissimo a presentare il nuovo live show di promozione all’ultimo EP ‘Anyway Milkyway’, che li ha portati sui palchi dei migliori festival della penisola (Mi ami, Ypsigrock su tutti) e che li vedrà sicuramente protagonisti assoluti dell’estate sia in patria che all’estero. Accolti dalla luce blu creata dalla funzionale scenografia a led, ormai parte integrante dello show e vera marcia in più dello spettacolo, Michele Ducci (M) e Alessandro Degli Angioli (A), fanno il loro ingresso sullo stage, ormai trasformato nel loro paradiso tropicale. Tra pezzi del primo full-lenght ‘These Days’ ed estratti dall’ ultimo sopracitato EP, l’esibizione procede ad altissimo ritmo, scandita dall’impeccabile sezione ritmica del percussionista Marco Frattini, terzo elemento aggiunto alla formazione originale, e dalle linee catchy del Ducci, in un’ottima amalgama di atmosfere a metà fra il synth pop dei primi eighties e un repechage funky dai suoni assolutamente all’avanguardia. Le finali ‘Bouncy’, ‘Do the Shout’ e la hit ‘When’ primo singolo a portarli sotto l’occhio dei radar, coronano un live divertente, senza pause di riflessione, che non fatica a trasformarsi in una grande festa a cielo aperto, che la nuova presentazione scenica rende ancora più accattivante, confermando che gli M+A sono una realtà di caratura internazionale e, allo stesso tempo, un fiore all’occhiello tutto nostrano, che andrebbe tutelato e supportato ancora più di quanto già non si faccia, nella speranza che arrivi sempre più in alto nella “scena che conta”. Keep On.

Alberto Paone

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here