Luminal @ Init [Roma, 30/Ottobre/2008]

500

Vorrei esordire con un piccolo preambolo; auguro a tutti, belli o brutti, di avere nella vita successo, fama, soldi, donne o uomini a milioni, mi auguro che il vostro talento venga esaltato e riconosciuto da molti, da intere folle eccitate! Dopo questo augurio mi sento più buono. Viviamo in un mondo ed in un sistema altamente competitivo, entrando nel locale me ne accorgo subito. Palco allestito alla perfezione con annessa scenografia e manichino seduto su di una sedia, stand molto professionale, persone addette alla vendita dei CD, delle magliette e delle immancabili spillette, tutto colorato di rosso e nero. Colori dominanti della serata, anche le persone sono vestite di rosso o di nero non tutte ma una buona parte. Sembrano esserci molti fan affezionati ed impazienti! In definitiva un ambiente professionale e perfetto per la presentazione dell’’album dei Luminal ‘Canzoni Di Tattica E Disciplina’ (Fridge Records-Goodfellas), io non faccio altro che ripetermi quanto tutto questo sia professionale, così inevitabilmente mi esalto un pochino anche io, ed attendo fino al faditico momento! I ragazzi salgono sul palco, un gran bel look che non guasta mai, e cazzo due Les Paul! Io mi gaso da bestia quando vedo quelle chitarre espressione della potenza e del dominio rock! Risuonano nell’aria i dovuti ringraziamenti per i tanti amici accorsi alla serata, uno breve (da buoni musicisti arrivati) viene destinato anche a chi ha remato contro e finalmente le prime note. Sin dal principio del concerto è lampante la chiara impronta rock’n’roll degli arrangiamenti, i testi e l’attitudine della cantante-chitarrista Alessandra Perna è facilmente accostabile ad alcune sfumature alla Cristiano Godano, Marlene Kuntz per intenderci; si è piacevolmente sorpresi quando assume il ruolo di frontman Carlo Martinelli che canta e suona (chitarra) con notevole pathos ed intensità. Nel bel mezzo della serata si assiste ad un curioso scambio di strumenti che vede il batterista impugnare la chitarra e recitare (con un imbarazzante non voluto accento romano) una triste vicenda dal finale scontato, ed è un vero peccato visto il bel tappeto musicale che i compagni gli costruiscono intorno. Alcuni brani risultano un po’ noiosi e poco originali introdotti da elucubrazioni sull’inferno e la vita eterna non è un caso che il pubblico si esalti e tiri una boccata d’aria sull’esecuzione di ‘Johnny Be Good’. In definitiva ci vogliono gli attributi per emergere suonando un genere trito e ritrito, poco considerato in Italia e che all’estero esiste da millenni. Mi sento comunque in dovere di segnalare due pezzi niente male che si possono ascoltare sul myspace dei Luminal: ‘L’uomo Bicentenario’ e ‘Tattica E Disciplina’, espressione migliore della volontà di comunicare una lugubre sofferenza di questo volenteroso gruppo.

Gabriele De Angelis

1 COMMENT

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here