Arthur LEE

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“It is that rarest of rock artifacts: a never-before-released, full-length studio album, from an undisputed musical genius”. Il genio è Arthur Lee, leggandario leader dei Love, una delle band più influenti degli anni ’60, protagonisti almeno per un decennio di straordinarie ed indimenticabili pagine di musica. Dopo 38 anni arriva una grande notizia per tutti i nostalgici, gli amanti della musica senza tempo, i giovani di belle speranze aperti alla conoscenza delle radici e della storia: il 7 giugno la neonata label High Moon Records rende disponibile l’album mai edito ‘Black Beauty’ che Lee nel 1973 avrebbe dovuto pubblicare sulla sua Buffalo Records, chiusa però prima che il musicista americano avesse la possibilità di realizzare il suo desiderio. La ristampa contiene la track list originale (10 tracce) più qualche bonus ed esaustive note interne che ne ripercorrono la genesi artistica. Si scriveva a proposito: “Black Beauty might have been received as a strong comeback for Lee, a turn to steamy R&B with heavy-guitar punch if it had come out”. ‘Black Beauty’ arrivava dopo l’esordio solista del 1972 ‘Vindicator’ che rimarrà l’ultimo a suo nome prima del ritorno omonimo via Rhino del 1981. Arthur Lee è morto il 3 agosto del 2006 colpito da leucemia. Visto il recentissimo ritorno di Walter Schreifels a capo dei Rival Schools (con l’ottimo ‘Pedals’) è buona cosa ricordare come l’artista americano abbia tributato ad Arthur Lee il brano ‘Arthur Lee`s Lullaby’ sul suo disco solista ‘An Open Letter To The Scene’ uscito nel 2010.

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