Little Richard: il ritiro di una leggenda

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A qualche mese dal suo 81esimo compleanno la leggenda vivente Little Richard annuncia il ritiro definitivo dalle scene: “I am done, in a sense. I don’t feel like doing anything right now”. Negli ultimi anni è apparso sporadicamente in pubblico, tormentato da molti problemi fisici (sciatica e un malanno degenerativo all’anca), e questa decisione appare dunque inevitabile dopo circa 65 anni di carriera artistica. Ora Richard Wayne Penniman (questo il suo vero nome) passa il tempo pregando e disegnano vestiti, oltre che fermarsi a pensare a quale impatto abbiano avuto i suoi celebri successi: “I think my legacy should be that when I started in show business, there wasn’t no such thing as rock ‘n’ roll. When I started with ‘Tutti Frutti,’ that’s when rock really started rocking”. Dopo la gloria degli anni ’50, l’inevitabile discesa nella decade seguente, prima di reinventarsi artista di studio negli anni ’70 con una costante e fruttuosa attività live. L’ultimo album rimane ‘Shake It All About’ pubblicato nel 1992. Tanti auguri!

[Penniman has been honored by many institutions, including inductions into the Rock and Roll Hall of Fame and the Songwriters Hall of Fame. He is the recipient of a Grammy Lifetime Achievement award and a Lifetime Achievement Award from the Rhythm and Blues Foundation. Penniman’s “Tutti Frutti” (1955) was included in the Library of Congress’ National Recording Registry in 2010, claiming the “unique vocalizing over the irresistible beat announced a new era in music.”]

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