Liberation Fest-Ia parte @ C.S.O.A. La Strada [Roma, 24/Aprile/2009]

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La prima delle due serate del Liberation Fest al C.S.O.A. La Strada è stata grandiosa. Il centro sociale ha aperto le porte e accolto moltissima gente accorsa per ascoltare musica aggressiva, spesso politicizzata, ma sempre e comunque nella più totale libertà come dovrebbe essere sempre in un festival punk. La line up del 24 Aprile è questa: Fomento, P.D.F., Straight Opposition, The Bone Machine, Bull Brigade, Stiliti. Si parte alle 9 e 30 quando la sala è popolata solamente da qualche Red Skin intento a bere le prime (?) birre. Dopo una mezzoretta di assestamento di suoni da parte dei fonici i primi a salire sul palco sono i Fomento, band romana attiva dal 2006. Quello loro è un potente metal hardcore che purtroppo non riesce a scaldare più di tanto i pochi presenti nel locale. I motivi sono principalmente due: suonare per primi in un contesto dove il genere di musica che si aspetta il pubblico è un altro fa si che alcuni gruppi vengano ignorati, inoltre il settaggio dei suoni da parte dei fonici è stato pessimo almeno per loro, per cui il loro “sacrificio” è stato utile per gli altri gruppi che si sono susseguiti nella serata. In ogni caso hanno fatto il loro lavoro con impegno e determinazione, ma il “fomento” stavolta non gli è riuscito.

A loro seguono i tedeschi P.D.F. che sta per Produzenten der Froide e con loro la serata inizia decisamente a migliorare in quanto a partecipazione del pubblico. Vengono da Stoccarda e suonano uno street punk aggressivo ma allo stesso tempo melodico e pieno di cori da hooligan e di “Oi!” come è tipico di questo genere musicale e di questa attitudine skin. Sono attivi dal 1992 e hanno le tipiche facce dei tedeschi pronti a menar le mani con le guance rosse e la pancia gonfia di birra: veramente uno spettacolo. Il frontman, un po’ in su con l’età (e con la pancia) urla “cattivo” verso il pubblico con la sua voce rauca e rimpiango il fatto di non sapere il tedesco e di non capire i testi, ma so che le loro canzoni parlano di birra, di violenza e di antifascismo.

Sono le 10 e 30. La Strada a questo punto inizia a riempirsi. La quantità di skin presenti è molta, dovuta probabilmente alla presenza dei torinesi Bull Brigade.

La serata continua con gli Straight Opposition (scesi da Pescara), che non riesco a seguire bene per cause di forza maggiore, ma a quanto pare sono stati accolti molto bene dal pubblico presente. Il loro hardcore suonato a quell’ora e con il pubblico finalmente sciolto, non poteva essere più azzeccato. Ma è con gli ultimi tre gruppi che all’interno del locale si scatena il delirio. I Bone Machine, dalla “palude” (ovvero Aprilia), portano il loro frenetico e indiavolato rock’n’roll garage, sempre apprezzato, che fa ballare un po’ tutti su pezzi folli come ‘Siamo La Banda Che Suona Le Tue Ossa’, ‘Le Porte Dell’Inferno Sono Chiuse E Tu Sei Qua’, ‘Sono Il Diavolo’ o ‘Non Scavate Quella Fossa Per Billy’. Perfetta anche la cover dei Corvi ‘Sono Un Ragazzo Di Strada’ che non poteva mancare in questa serata nella quale l’attitudine stradaiola è nel cuore di molti. A riguardo c’è da sottolineare la presenza dei Gozzilla E Le Tre Bambine Coi Baffi a questo festival (suoneranno il 25): gruppo storico nel quale ha suonato Jack Cortese, il frontman dei Bone Machine. Un evento da non perdere!

Ma ecco finalmente il culmine della serata. Nonostante non fossero gli headliner sono stati il gruppo più atteso e la loro esibizione è stata a dir poco spettacolare. I Bull Brigade: punk rock’n’roll impegnato politicamente con testi in italiano. Hanno fatto esplodere risultato un pogo scatenato, stage diving, cori urlati quasi da tutti i presenti. In una parola: emozionanti. Sicuramente il gruppo migliore. Hanno suonato per più di un’ora, contrariamente ai 40 minuti delle altre band.

Da Torino sono scesi anche gli Stiliti, che dopo i primi problemi con le spie della voce, hanno fatto divertire il pubblico proponendo uno ska veloce e potente. Alternando spensieratezza e impegno, anche loro hanno dato il massimo e la gente ha apprezzato notevolmente. Chiudono con la cover di Battiato ‘Centro Di Gravità Permanente’ e salutano ringraziando tutto il pubblico della Strada. Alle 2 e 30 parte il dj set. Il locale è pieno e gronda sudore. Escono tutti soddisfatti e con grandi aspettative per il giorno che seguirà e che vedrà i Red Alert come headliner. Ci sarà da divertirsi!

Marco Casciani

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