La leggenda della nu-disco marsigliese-parigina: Villanova

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Tutto, secondo leggenda, cominciò nell’ormai lontano 2009, nella loro città di origine, Marsiglia, ad una festa rimasta indimenticabile per un piccolo incidente accorso tra i due attuali componenti del duo: Marc-Antoine vomitò sulle scarpe di Adrien. E fin qui cose di normale e comune amministrazione in tutte le feste alcolico-bordello che si rispettino. Ma fu poi nel 2011, quando s’incontrarono nuovamente e casualmente su Paris, che i due – evitando questa volta di vomitarsi vicendevolmente addosso – realizzarono di avere la stessa collezione di vinili, un’uguale passione per i Metro Area e un’identica quanto incondizionata predilezione per il suono synth-analogico. Tutti elementi che li portarono dunque ad unirsi e a dar vita a geniali sperimentazioni sonore, suggellando questa collaborazione con il nome di Villanova, in onore della nonna di Adrien, Marie Villanova, unica anima, a quanto pare, ad aver sempre creduto e supportato le doti artistiche del nipote. E anche se a vederli in foto i Villanova appaiono più come modelli Dolce & Gabbana pour homme che dannati producer nu-disco/deep-house,  estetica e superficialità, nascondono in questo caso anni di studio, professionalità e genio creativo. La forza dei Villanova risiede essenzialmente, come in tutte le coppie che si rispettino, nella capacità di completarsi a vicenda e nei percorsi distinti e paralleli che li hanno portati ad una strana combinazione tra elettronica e disco. Da un lato Marc Antoine, con una “severa” educazione al conservatorio di Marsiglia improntata al jazz e su artisti come Eric Dolhy e Thelonius Monk. E dall’altro Adrien, dj devoto invece alla house music di Larry Heard, Frankie Knuncles e Kerri Chandler. E poi l’origine francese di entrambe, che fa risentire nella loro composizioni, le chiare influenze di Jaar, Azari & III e Art Departement. Così dopo un anno speso in tentativi ed errori, Adrien e Marc Antoine registrano nel 2012 il loro primo pezzo al Colorsound studio di Paris. Qui incontrano e stringono amicizia con David Hachour il proprietario dello studio di registrazione nonché neo-fondatore dell’etichetta Denote Records. Sarà cosi proprio sotto la Denote Records che i Villanova rilasciano il loro mini EP ‘Mothafunk’, in cui quattro tracce in tutto, esplicano e testimoniano a perfezione le influenze finora descritte. Un gioiellino tra nu-disco e deep-house, misto di originalità, capacità e fashion addiction, cosa quest’ultima che spiega forse al meglio perchè i Villanova piacciano cosi tanto alle tribù ricco-annoiate parisienne, facendo da sottofondo musicale a quasi tutti i loro festini chic elitari. Musica in ogni caso che merita l’ascolto ed incita al movimento. (EP integrale disponibile su soundcloud).

Daniela Masella

danielamasella@gmail.com

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