La banda di Jack White

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Un album > un tour > una banda a supporto. Tutto era iniziato con ‘Blunderbuss‘ (2012) e con ben due formazioni ad alternarsi dal vivo: The Buzzards e The Peacocks. La prima era composta da: Dominic Davis (basso), Daru Jones (batteria), Fats Kaplin (chitarra, mandolino, theremin…), dal compianto tastierista Isaiah “Ikey” Owens (scomparso nel 2014 all’età di 39 anni) e Cory Younts (percussioni, tastiere…). La seconda da: Ruby Amanfu (voce), Carla Azar (batteria), Maggie Bjorklund (chitarra), Catherine PopperBryn Davies (basso), Lillie Mae Rische (mandolino, voce…) e Brooke Waggoner (organo, piano…). Due incredibili “supergruppi” che per il secondo disco ‘Lazaretto‘ (quindi due anni dopo) vengono praticamente mescolati con questo risultato finale: Dominic Davis, Daru JonesLillie Mae Rische, Fats Kaplin, Cory Younts, Isaiah Owens (quest’ultimi per motivi evidentemente diversi non ne faranno più parte) e la new entry Dean Fertita (QOTSA/The Dead Weather).

Quattro anni e duecentomila progetti collaterali dopo Jack White dà vita alla sua terza banda a supporto. L’annuncio il giorno prima delle due date di collaudo nella casa di Nashville, nella sua tana, alla Third Man Records Blue Room. Ad un mese dalla partenza del tour mondiale che ha già mandato agli archivi 24 sold out su 37 date schedulate. Il terzo capitolo solista ‘Boarding House Reach‘ (fuori il 23 marzo) sarà dunque macinato da Quincy McCrary (tastiere), Carla Azar (batteria), Dominic Davis (basso), Neal Evans (organo). Conosciamoli più da vicino. Quincy McCrary è un fenomeno. Musicista con una carriera lunga più di 30 anni, Grammy Award a far bella mostra sulle mensole di casa, passa per la chicano rock band californiana dei Quetzal, più recentemente visto in giro con la Unknown Mortal Orchestra, collabora negli anni anche con Lionel Richie, John Legend, Mayer Hawthorne, Willy DeVille, Promise Ring… mentre come solista eccolo con il nome di Qemistry Musik. Dominic Davis è l’uomo da sempre vicino a Jack White. Bassista, produttore e arrangiatore di Detroit, frequenta la Cass Tech High School che ha visto passare anche Ron Carter, Diana Ross, Paul Chambers e appunto Jack Anthony Gillis. Quando non è stato impegnato in tour lo abbiamo visto con Buddy Miller and The North Mississippi All Stars e in studio a supportare Will HogeBlind Boys of Alabama. In passato il CV parla chiaro: Beck, Wanda Jackson, Tom Jones, Olivia Jean, Michael Kiwanuka, The Brushoffs. Neal Evans è un altro pazzesco fuoriclasse. Negli anni ’90 con il fratello Alan fa parte della jam band Moon Boot Lover di Peter Prince, poi nel 1999 i due, con l’amico dai tempi di scuola Eric Krasno, formano i Soulive. Jazz, funk e soul all’ennesima potenza, lungo una discografia ricchissima ed esperienze live vicino a grandi colossi della musica (Rolling Stones su tutti). Tanto che la (loro) città di Buffalo ha proclamato il 9 luglio Soulive Day. Il multi-strumentista Evans però lo ritroviamo in studio con Chaka Khan, Talib Kweli, John Scofield, oltre che protagonista di molte colonne sonore. Terminiamo questo bendidìo con la magnifica Carla Azar che torna alla corte di White. La batterista dell’Alabama è membro degli adoratori del krautgaze Autolux, formati anche con quel Greg Edwards che oggi ha rivampato i suoi Failure. La Azar (da apprezzare inoltre nella dark comedy “Frank” del 2014 con Michael Fassbender) ha avuto il piacere di collaborare anche vicino a John Frusciante, Vincent Gallo, UNKLE, Bright Eyes, John Doe, T Bone Burnett giusto per citarne alcuni. Difficile trovare di meglio in giro. In alto i cuori.

(ET)