Klimt 1918 + Kardia @ Circolo degli Artisti [Roma, 25/Ottobre/2008]

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Concerto deludente. Incredibile a dirlo, ma anche i Klimt 1918 sono risultati come impatto noiosi e, a tratti, addirittura freddi. Non hanno fatto una figura migliore i Kardia che nonostante alcune buone idee e l’ottimo cantante (forse uno di migliori del genere a Roma), hanno tradito una certa inesperienza live come si poteva intuire dal chitarrista e dal tastierista impalati nel metro quadrato standard. La conseguenza è stata un po’ di disattenzione da parte del pubblico, forse dovuta anche alle storture in mezzo ad alcuni dei loro pezzi (soprattutto vecchi). Ciò non toglie che abbiano una buona base di partenza come degli ottimi suoni anche dal vivo e linee vocali molto orecchiabili. Un live deludente può essere perdonato ma forse meno ad un gruppo che ha oltre dieci anni di esperienza e che incide dei dischi belli come quelli dei Klimt 1918. Anche loro immobili soprattutto durante la prima metà del concerto, con qualche ondeggiamento delle teste nelle parti distorte, ma la delusione più grande è stata la voce del cantante, più timida e decisamente meno incisiva che in registrazione. Il pubblico che riempiva interamente la sala del locale non è sembrato interessato a questi “futili” dettagli e ogni pezzo è stato accolto con boati ed urla, e cantato per intero dalle prime file. Anche le canzoni del disco da poco uscito hanno funzionato molto bene, ma se una band su CD fa venire la pelle d’oca, ci si aspetta che dal vivo faccia lo stesso. Invece i nostri risultano freddi nell’impatto e molto poco coinvolgenti. Senza quei suoni sarebbero un gruppo qualunque, ma forse può essere stata una defiance momentanea. Prendiamo questa esibizione con il beneficio di inventario và.

Andrea Di Fabio